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Danni all’auto, atto secondo

Danni all’auto, atto secondo

La Cuoiopelli respinge le accuse lanciate dall’allenatore della Folgor Marlia

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SANTA CROCE. La Cuoiopelli risponde al tecnico della formazione Juniores della Folgor Marlia Alessio Bechelli, che mercoledì 11 febbraio mentre era in panchina a guidare i suoi ragazzi è stato vittima di atti vandalici alla propria auto nel parcheggio dello stadio Masini di Santa Croce.

La società biancorossa con un comunicato si difende dalle accuse di mancata assistenza nei confronti del tecnico, precisando che all’interno dello stadio è possibile parcheggiare soltanto un mezzo per società: sia essa quella di casa o ospite. «La previsione vale anche per i mezzi dei dirigenti, atleti, accompagnatori della squadra di casa fatto salvo i mezzi relativi al personale di servizio. Tale regolamentazione - è scritto nel comunicato - trova fondamento, oltre che nella necessità di rispettare una serie di precetti federali, anche e soprattutto nel garantire facilità di accesso e di manovra degli automezzi di soccorso. Non risulta corrispondere al vero quanto asserito da Bechelli sul presunto ostracismo dimostrato dai dirigenti della Cuoiopelli circa le sorti del proprio automezzo infatti, tra i primi ad accorrere per sincerarsi di quanto accaduto sono stati proprio quei dirigenti e accompagnatori della Cuoiopelli che, come Bechelli, avevano parcheggiate le loro auto negli stalli di fronte allo stadio Masini».

«Per ciò che attiene alla presunta indifferenza dimostrata da Bellini, allenatore della Cuoiopelli Juniores, circa gli eventi di cui è stato vittima Bechelli - conclude la nota bdella società - precisiamo che il nostro tesserato non ha prestato soccorso perché non aveva avuto notizia di ciò che era accaduto». (t.s.)

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