Attenzione
Variante urbanistica Il Comune aspetta l’ok dalla Regione
La nuova area commerciale di San Miniato Basso al vaglio della conferenza di copianificazione convocata per martedì
SAN MINIATO. La variante al regolamento urbanistico di San Miniato arriva sui tavoli della Regione, più precisamente su quelli della Conferenza di Copianificazione convocata per martedì negli uffici regionali di Novoli. La Conferenza sarà chiamata a dare il via libera alle previsioni di espansione urbanistica inserite nel nuovo regolamento, adottato nel marzo 2014 e di cui si attende a breve la definitiva approvazione.
La conferenza. Sotto la lente d’ingrandimento, ci sono in primis i due progetti di espansione che hanno accesso la discussione ai piedi della Rocca: da un lato la nuova area commerciale di San Miniato Basso, dove troverebbe sede un nuovo punto vendita Coop, e dall’altro il discusso magazzino della catena Penny Market previsto di fronte all’interporto di San Donato. Progetti sui quali la Regione si è espressa attraverso alcune osservazioni, nelle quali si fa riferimento in al tema del recupero, invitando a prestare attenzione agli edifici già costruiti, limitando il consumo di suolo alle aree già occupate ma incomplete. Sulla previsione della nuova Coop, invece, la Regione aveva ricordato che il progetto deve essere inserito in una discussione più ampia che coinvolga anche i Comuni vicini. Questioni che saranno affrontate martedì all’interno della Conferenza (richiesta dallo stesso Comune di San Miniato) che sarà chiamata a decidere a maggioranza entro 30 giorni dalla prima riunione.
Le firme per l’assessore. I due progetti, intanto, specie quello di San Donato, dividono i cittadini tra chi li considera un’opportunità di sviluppo e chi solo l’ennesima cementificazione che produrrà danni all’ambiente, al paesaggio e alla stessa economia locale. In ballo c’è anche una petizione promossa dai consiglieri Alessandro Niccoli (ex 5 Stelle, ora Gruppo misto) e Laura Cavallini di Immagina San Miniato. Più di 300 le firme raccolte, soprattutto sul portale delle petizioni online change.org. I promotori stanno cercando di accelerare in questi giorni, con l’obiettivo di inviare tutte le firme, proprio martedì, all’attenzione dell’assessore regionale all’urbanistica Anna Marson.
La lettera. E c’è anche chi, nell’attesa, all’assessore Marson ha scelto di scrivere una lettera, recapitata anche al nostro giornale, che è solo l’ultima di una serie di missive contro il progetto del nuovo magazzino di San Donato. A firmarla è Carlo Pintarelli, che si definisce «un cittadino residente che si ribella a questo scellerato progetto e che si fa portavoce del dissenso manifestato dalla popolazione nella riunione del 13 gennaio. Riunione – dice - effettuata dopo tante richieste da parte della frazione che si oppone quasi in toto a questa concezione della politica». «Le ricordo – scrive Pintarelli alla Marson – il disagio del nostro territorio in rapporto alle scelte che si vogliono mettere in atto. Capisco anche che la politica deve decidere, ma talvolta è molto più politico non decidere, specialmente quando è in discussione la vivibilità della popolazione di un territorio già devastato da aree industriali, depuratori, discariche e scheletri di urbanizzazioni fallimentari. Pensiamoci bene… prima di abbassare la ghigliottina».
Giacomo Pelfer
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
