Il Tirreno

Pontedera

Operatori di quartiere al lavoro in piazza della Solidarietà

Operatori di quartiere al lavoro in piazza della Solidarietà

PONTEDERA. Si chiamano operatori di quartiere. Indossano una pettorina che aiuta a riconoscerli mentre sono in servizio. Due dipendenti comunali, che a lungo tempo sono stati impiegati dalla polizia...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Si chiamano operatori di quartiere. Indossano una pettorina che aiuta a riconoscerli mentre sono in servizio. Due dipendenti comunali, che a lungo tempo sono stati impiegati dalla polizia locale come guardie ambientali in quanto indirizzavano le loro attenzioni ai controlli per contrastare l’abbandono dei rifiuti, da alcuni giorni presidiano il parcheggio di piazza della Solidarietà vicino all’ospedale Lotti. Un parcheggio questo che è stato al centro di mille polemiche sebbene non ci sia una vera statistica sul numero degli episodi per cui si è reso necessario l’intervento delle forze di polizia cittadine.

Recentemente però alcuni consiglieri comunali di Forza Italia hanno sollecitato l’amministrazione e le forze dell’ordine a controllare in maniera più costante il parcheggio di piazza della Solidarietà.

L’episodio segnalato dai consiglieri riguardava una cittadina che dopo avere avuto una discussione con un senegalese di quelli che stazionano tutto il giorno nel parcheggio aveva trovato un graffio sulla carrozzeria dell’auto.

A dire il vero i controlli nel parcheggio, frequentato ogni giorno da venditori abusivi che si improvvisano parcheggiatori, vengono effettuati in maniera costante. In passato in questa piazza come in altri parcheggi dove la presenza dei venditori abusivi è costante, le forze di polizia cittadine avevano effettuato controlli più mirati, identificando i venditori ambulanti e sequestrando la merce.

Dopo uno di questi blitz, immortalato da alcune fotografie poi pubblicate anche su questa cronaca, alcuni esponenti di partiti della sinistra e cittadini avevano fatto la voce grossa, ritenendo che non fosse il caso di stringere le maglie su questi problemi che sono una delle tante facce delle politiche sull’immigrazione. Per un periodo dunque le verifiche sono state effettuate in maniera periodica, evitando però l’impiego di più pattuglie nello stesso servizio.

Nel tempo però sono diventate sempre più frequenti le segnalazioni sia da parte dei cittadini che si recano all’ospedale che da parte degli stessi dipendenti del Lotti.

In particolare vengono evidenziati alcuni atteggiamenti dei venditori, in gran parte senegalesi o nigeriani. Quando non riescono a vendere la merce chiedono soldi in cambio di un aiuto, che forniscono anche quando non è richiesto, agli automobilisti che sono in cerca di un posto per parcheggiare. Un problema preso in considerazione anche nella riunione mensile dei capigruppo consiliari dedicata alla sicurezza. Poi, quasi in sordina, sono arrivati gli operatori di quartiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa