Il Tirreno

Pontedera

In arrivo nuovi aiuti per i morosi “incolpevoli”

In arrivo nuovi aiuti per i morosi “incolpevoli”

Un freno per arginare gli sfratti che a Cascina sono 35 ormai esecutivi Le modalità per accedere al bando presentate da quattro comuni pisani

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Una boccata d'ossigeno per gli inquilini "incolpevolmente morosi" sta per arrivare dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che ha messo a disposizione contributi per chi vive in Comuni ad alta densità abitativa. In provincia il provvedimento riguarda Pisa (che avrà a disposizione 120mila euro), Cascina (48mila euro), Pontedera (33mila euro) e San Giuliano Terme (35mila euro) per un totale di circa 234mila euro. I soldi serviranno a sanare la morosità del passato e a firmare un nuovo contratto. Ma se il proprietario dovesse rifiutarsi, scaterebbe il piano B che prevede la possibilità di trovare un altro alloggio, con il pagamento delle cauzioni per i primi mesi o di congelare lo sfratto, anticipando le indennità di occupazione. Ogni famiglia potrà avere un massimo di 8mila euro attraverso il bando che i Comuni pubblicheranno contemporaneamente martedì. A questi 234mila messi a disposizione dal Governo, si dovrebbero aggiungere anche 400mila euro da parte della Regione, sempre per lo stesso scopo. Il provvedimento è stato ratificato, ma le risorse devono essere ancora individuate. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Cascina dall'assessore al welfare di Cascina, Fernando Mellea, l'assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa, Ylenia Zambito, il suo collega di Pontedera, Marco Cecchi e quello di San Giuliano Terme, Franco Marchetti. Per inquilini "incolpevolmente morosi" s'intende chi ha perso il lavoro per licenziamento, chi rientra in accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro, chi è in cassa integrazione ordinaria, straordinaria con notevole riduzione del reddito, chi non ha ottenuto il rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico, ha cessato l'attività di libero professionista o di impresa per cause di forza maggiore o è alle prese con malattie gravi, infortuni o decessi di un familiare. Un tassello, quindi, per provare a ridurre gli effetti negativi del disagio abitativo che a Pisa è cresciuto anche nel 2014, dove sono arrivate 88 domande alla commissione territoriale sfratti, mentre Cascina deve fronteggiare 35 sfratti esecutivi. A Pontedera, l'anno scorso, sono stati erigati contributi per 288mila euro per questo delicato argomento, ma sono state ben 218 le domande giunte alla commissione territoriale. A San Giuliano Terme, invece, le domande per case popolari sono state 210 e 240 sono state le persone destinatarie di contributi per gli affitti.

Andreas Quirici

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini