Fiordispina vuol mollare il timone della fondazione
«Un altro mandato triennale da presidente? Lo escludo» L’annuncio durante l’assemblea di San Miniato Promozione
SAN MINIATO. «Un altro mandato da presidente? Lo escludo». Esordisce con queste parole il presidente uscente della Fondazione San Miniato Promozione Delio Fiordispina, durante un incontro pubblico tenutosi giovedì sera nella Sala del Bastione. Infatti, il mandato del consiglio di amministrazione della fondazione è scaduto lo scorso gennaio ed il sindaco dovrà, entro breve tempo, nominarne uno nuovo. A farne parte sono stati il vicepresidente Cesare Andrisano, Aurelio Cupelli, Ilaria Nieri e Simone Nieri, ma Fiordispina per il momento rimane l'unico componente a mostrarsi sicuro di non voler proseguire un altro triennio: «Le responsabilità di un presidente sono tante – dice – e la mia esperienza nella San Miniato Promozione è stata abbastanza longeva. È giusto dare spazio ad altre persone, altrettanto competenti e con voglia di fare».
L'incontro, a cui hanno presenziato il sindaco Vittorio Gabbanini e l'assessore al turismo Giacomo Gozzini, si è configurato come l’occasione utile per valutare le attività gestite dalla fondazione nel 2014 e discutere su risultati e criticità della 44esima Mostra mercato del tartufo bianco. Sono stati forniti innanzitutto dei dati legati all'attività dell'ufficio turismo situato in piazza del Popolo: lo scorso anno son passati da questa sede oltre 10mila turisti, provenienti prevalentemente da paesi europei quali Francia, Germania, Spagna e Olanda; ottimistici anche i dati inerenti i visitatori intercontinentali (Canada, Giappone e Israele). «Abbiamo constatato come i flussi turistici si siano intensificati nell'arco di tempo che va da aprile a settembre, con oltre mille visitatori al mese – ha spiegato Delio Fiordispina –. Possiamo dunque pensare di incrementare le attività in riferimento a questo periodo. Tuttavia, dobbiamo tener conto anche che solo il 6% di queste persone soggiorna nelle strutture ricettive locali. Sarà fondamentale porre l'attenzione su questo aspetto».
Illustrati anche i dati di bilancio che, seppure provvisori e in corso di definizione, rivelano chiaramente quanto le spese sostenute dalla fondazione (414mila euro) siano maggiori rispetto agli introiti (circa 406mila euro). Un utile di rilievo deriva dalla Mostra mercato del tartufo bianco, mentre il sostegno comunale è stato pari ad un quarto delle entrate. «Oltre cento espositori enogastronomici, molti personaggi illustri e le varie attività nell'officina del tartufo sono stati gli ingredienti di maggiore successo – prosegue Fiordispina –. In generale, però, il sabato riscontra sempre un calo di presenze: per il prossimo anno sarà necessario pensare a delle idee per incrementare le visite, purché siano sostenibili anche economicamente dato che manca uno sponsor di rilievo. Il primo weekend di dicembre, invece, è stato un esperimento. Non tutti gli stand erano aperti ma ha avuto successo lo stesso; potremmo riproporlo anche nella prossima edizione».
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