Variante di Castelnuovo, si va verso il contenzioso legale
L'appalto è stato avviato dal 2008 ma la strada rischia di non essere aperta perché non ha i requisiti per essere collaudata
CASTELNUOVO VALDICECINA. In tutto corre per circa un chilometro e mezzo. Avrebbe dovuto essere l’alternativa per scavalcare il paese di Castelnuovo Valdicecina e spostarsi verso la provincia di Grosseto in sicurezza e senza attraversare il centro del paese. E, invece, resta chiusa per un tratto di circa 800 metri nonostante i lavori siano stati affidati (alla Alpin srl di Torrecuso, provincia di Benevento) nel 2008.
E, per fortuna, l’opera non ha ancora ottenuto il collaudo grazie alla prudenza dei tecnici della Provincia di Pisa altrimenti si sarebbe potuto verificare un imbarazzo analogo a quello che hanno provato i responsabili del procedimento che hanno autorizzato, a Natale, l’apertura del viadotto Scorciavacche sulla strada che da Palermo va ad Agrigento e che poi è franata qualche giorno dopo. Ecco, l’istantanea della variante di Castelnuovo scattata qualche mese fa era identica a quella che ritraeva il viadotto siciliano ad inizio 2015. In estrema sintesi l’asfalto, proprio nella parte che sovrasta il paese, è stato inghiottito dalla terra. Franato sotto un terreno fin troppo debole.
Nelle settimane scorse gli operai hanno ripristinato la parte collassata ma ora si apre un altro scenario. Nei prossimi giorni su relazione del responsabile del procedimento si dovrà decidere se autorizzare o meno il collaudo. Una prova che la variante di Castelnuovo difficilmente riuscirà a superare visti gli ancora evidenti problemi strutturali. Nella relazione predisposta dai tecnici sarà dato spazio anche all’analisi dei calcestruzzi utilizzati dalla Alpin srl. A questo punto il percorso è ancora aperto e la ditta appaltatrice si troverà ad un bivio. La prima strada porta ad un nuovo intervento su di un’opera a cui si lavora dal 2008 mentre la seconda ad un possibile contenzioso legale con la Provincia ci Pisa.
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