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Una macchina comunale più snella e funzionale

Una macchina comunale più snella e funzionale

Il Comune di Castelfranco vara un piano per la riorganizzazione delle attività Il sindaco Toti: «Meno settori amministrativi e incarichi annuali rinnovabili»

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Una macchina comunale più flessibile e funzionale, capace di adattarsi alle nuove necessità dell’ente. «Una squadra», la definisce il sindaco Gabriele Toti, dove non esisteranno più posizioni “intoccabili”, perché ogni incarico di responsabilità sarà rimesso in discussione annualmente.

Sono questi i punti principali della rivoluzione organizzativa (entrata in funzione dallo scorso martedì) varata dal primo cittadino di Castelfranco per mettere ordine alla macchina comunale e migliorarne l’attività. «Era uno degli obiettivi principali del mio programma – ricorda Toti – col quale intendiamo dare una svolta all’organizzazione dell’ente prima di tutto dal punto di vista del metodo, rideterminando la pianta organica del personale in funzione delle mutate necessità». Al primo punto c’è uno snellimento della struttura organizzativa, con il passaggio da 6 a 5 settori amministrativi, grazie all’accorpamento fra il settore Affari Generali e quello dei Servizi al cittadino. «In questo modo – spiega Toti – manteniamo il numero attuale delle posizioni organizzative senza dover assegnare compiti aggiuntivi al segretario comunale». Invariata l’organizzazione degli altri 4 settori: Finanza e contabilità; Lavori pubblici, ambiente e urbanistica; Polizia municipale; Attività produttive e sviluppo economico. A cambiare, però, sarà per la prima volta la durata dell’incarico affidato ai responsabili di settore.

«La nostra struttura – ricorda Toti – non ha dirigenti, ma solo 5 posizioni organizzative scelte dal sindaco fra i dipendenti. Ruoli che fino ad oggi restavano in carica 5 anni, cioè per l’intera legislatura. Da adesso, invece, la durata sarà sempre annuale e verrà rimessa in discussione al 31 dicembre di ogni anno, in modo da verificare la rispondenza tra le aspettative dell’amministrazione e i risultati». Una novità che ha il valore di un messaggio: «Far capire – dice Toti – che anche chi ricopre posizioni di vertice non può dare niente per scontato». La riorganizzazione, che nei giorni scorsi ha ottenuto il parere positivo delle organizzazioni sindacali, proseguirà poi con un cambio di personale: saranno soppressi due posti nel campo dei servizi educativi per farne entrare altrettanti in campo tecnico, in modo da rafforzare il personale addetto alle manutenzioni. Il tutto senza variare la dotazione complessiva di 94 dipendenti ma con un risparmio annuo stimato fra 20mila e 30mila euro.

«Con il nuovo sistema, inoltre – prosegue ancora il primo cittadino – introduciamo una visione più dinamica e flessibile del Comune, in modo da distribuire il personale laddove ce n’è più bisogno in funzione del carico di lavoro». Sono già una decina, infatti, gli spostamenti effettuati tra gli uffici, a vantaggio soprattutto dell’ufficio Ambiente e dello Sportello attività produttive. A breve, poi, arriverà anche un nuovo segretario comunale che sarà in convenzione con un altro Comune. «Ho illustrato la riorganizzazione a tutti i dipendenti – racconta Toti – e non ho raccolto giudizi negativi. Sono convinto della bontà di questa scelta anche come modo efficace per valorizzare le professionalità che abbiamo». Il prossimo passo, infine, sarà l’avvio di un nuovo orario sperimentale di apertura al pubblico che resterà attivo per 6 mesi: «Stiamo facendo alcune valutazioni – si limita a dire il sindaco – Entro fine mese avremo anche il nuovo orario».

Giacomo Pelfer

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