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Pontedera

Se i nonni diventano corrieri di... rifiuti

Se i nonni diventano corrieri di... rifiuti

Tanti i controlli ambientali effettuati nel 2014 dalla polizia municipale che ha scoperto un “mercato” dell’indifferenziata dai centri con il porta a porta

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SAN MINIATO. Ad organizzare la “migrazione” dei rifiuti erano i nonni. Nei paesi al confine tra San Miniato e Empoli alcuni pensionati si erano “inventati” un servizio nuovo, sempre nell’ambito della migrazione dei rifiuti, stavolta “gestita” da alcuni anziani, che si sono improvvisati raccoglitori abusivi per conto di alcuni privati.

Raccoglievano, magari passando con l’Ape o un furgoncino, e in cambio anche di pochi spiccioli - tutto fa in tempi di magra - e li portavano ai cassonetti nel territorio di San Miniato. Qui però hanno trovato in più occasioni, come ha spiegato il comandante della polizia municipale Dario Pancanti durante la conferenza stampa di presentazione dei dati di un anno di attività dei vigili, gli agenti che li hanno “pizzicati” sul fatto e multati. Un aiuto contro l’abbandono dei rifiuti sono stati i servizi in borghese e le telecamere. «Era nato – ha detto Pancanti – un piccolo mercato dei rifiuti, abbiamo scoperto pensionati, che sono stati multati di 500 euro, che prendevano rifiuti indifferenziati e li portavano nel nostro territorio a San Miniato Basso o a La Catena arrivando dall’Empolese».

Questa attività è stata fermata grazie a ripetuti servizi, mirati alla salvaguardia e tutela dell’ambiente, che è stata svolta con particolare attenzione per tutto l’anno.

È un’intensa attività quella svolta dalla polizia municipale nell’anno 2014, stando ai dati che sono stati illustrati dal comandante, alla presenza del sindaco, Vittorio Gabbanini.

Le 22 unità attualmente in organico (sette n meno rispetto al rapporto di un agente ogni mille abitanti), hanno svolto 38.500 ore di servizio, di cui 23.500 sul territorio e 17mila dedicate al controllo.Rispetto dei limiti di velocità, guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti, sono soltanto alcune delle violazioni con cui gli agenti si trovano quotidianamente a fare i conti. Nell’anno che si è da poco concluso, per quanto riguarda le attività della polizia stradale, complessivamente sono stati decurtati 3.849 punti, 769 in meno rispetto al 2013 (4618), mentre gli introiti ammontano a 617mila euro a fronte dei 675mila dell’anno precedente e tredici sono stati i ricorsi al giudice di pace. Il maggior numero di violazioni riguarda l’utilizzo del cellulare alla guida (con 165 casi), il mancato uso di cinture di sicurezza (101 infrazioni) e la mancanza di copertura assicurativa (90 multe). Aumentano i casi di mancata revisione: 184 auto sono state rinvenute senza, 67 in più rispetto al 2013.

In aumento gli incidenti stradali: nel 2014 sono stati 161, di cui 74 con feriti, 83 senza, 3 con feriti in prognosi riservata e un incidente con esito mortale, contro i 155 del 2013 (91 con feriti, 61 senza, 2 con feriti in prognosi riservata e un incidente mortale).

L’attività di polizia edilizia ha portato a 11 accertamenti di cui uno di carattere penale e per quella ambientale 84 violazioni: di queste, 57 sono gli illeciti amministrativi che hanno riguardato situazioni di micro e medio abbandono di rifiuti urbani e speciali. 143 le denunce contro le 117 dell’anno precedente.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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