Il Tirreno

Pontedera

In cinque anni 56 morti sulle strade della provincia di Pisa

di Rino Bucci
In cinque anni 56 morti sulle strade della provincia di Pisa

I dati sugli incidenti, i feriti e i decessi lungo una serpentina di curve da 767 chilometri

4 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. La strada killer ha il nome di donna: Francesca. È una lingua d’asfalto lunga poco meno di 14 chilometri. Parte da Pontedera, prosegue per Montecalvoli e Ponticelli poi corre verso Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull’Arno in un serpentina di curve e restringimenti che costeggiano vecchie frane, il torrente Usciana e i centri abitati. Viene attraversata da famiglie, pendolari e studenti ogni giorno e le sue curve, gli incroci i vecchi cantieri raccontano; storie di schianti, tamponamenti, feriti, corse di ambulanze, proteste e petizioni.

La Sp5, la “Francesca”, è la strada più pericolosa tra le arterie di competenza della Provincia di Pisa. Nonostante di quella ragnatela di carreggiate e guard-rail che si estende per 767,7 chilometri rappresenti appena l’1,8 per cento.

Secondo le rilevazioni sugli incidenti pubblicate dall’Aci in un quinquennio (gli ultimi dati si riferiscono al 2008-2012) su quei 13,9 chilometri d’asfalto si sono verificati 213 incidenti nei quali 250 persone sono rimaste ferite. E sono tre le persone ad aver perso la vita in un viaggio di sola andata da Pontedera a Santa Croce sull’Arno o viceversa.

LA MAPPA INTERATTIVA CON LE STRADE PROVINCIALI PER LIVELLO DI PERICOLOSITÀ

Il resto, i sinistri “banali” quelli che si sono conclusi con un tamponamento, una constatazione amichevole o dove magari non è stato necessario il viaggio in ospedale rappresentano invece un sommerso di cui non sapremo mai nulla. Semplicemente perché non rientrano nelle rilevazioni ufficiali. Di qui si comprende come la media di un incidente con feriti refertati ogni otto giorni sulla Sp5 sia in realtà fin troppo generoso.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.10858896:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/02/13/news/su-quell-asfalto-ho-perso-diversi-amici-e-conoscenti-1.10858896]]

«Si ribalta con l’auto», «Muore sul colpo in un frontale», «Giovane investito e sbalzato», sono solo tre titoli tra le decine che compaiono digitando sul sito del Tirreno l’accoppiata “incidente” con “strada Francesca”. Sfogliando gli articoli si aprono foto di auto accartocciate o lenzuoli bianchi ma si legge anche di petizioni avanzate a più riprese per l’installazione di dissuasori (a Castelfranco) o la rabbia dei residenti (di Montecalvoli) per le frane che hanno reso impossibile la viabilità e le buche che puntellano le corsie.

La strada gemella alla Francesca è la Sp2, la Vicarese, che come la Sp5 nasce da un incrocio con la Sr439 sul lato nord di Pontedera. In questo caso, però, le auto e i camion procedono in direzione mare lungo una direttrice che snocciola una sequela di paesi (Calcinaia, San Giovanni alla Vena-Vicopisano, Cucigliana, Uliveto Terme, Mezzana, Ghezzano) prima di fermarsi a Pisa. Anche questo caso, in un percorso ad ostacoli che in cinque anni ha macinato qualcosa come 190 incidenti stradali nei quali sono rimaste ferite 239 persone. In questo caso, però, il destino è stato più amaro perché la sorte ha voluto che lungo quei 19,8 chilometri verso il capoluogo di provincia si spegnessero sei vite. Insomma, si viaggia alla media di un incidente mortale all’anno sulla Vicarese.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.10858887:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/02/13/news/variante-di-castelnuovo-si-va-verso-il-contenzioso-legale-1.10858887]]

Anche in questo caso la cronaca racconta - soprattutto nel territorio di Vicopisano - di auto fuori strada schiantate sui pini ma anche di incroci pericolosi e sedicenni investiti mentre attraversano la carreggiata. Secondo le rilevazioni le aree più a rischio coincidono con le frazioni di Lugnano a Caprona, o da San Giovanni a Vicopisano ma anche Calcinaia. E a poco sono serviti gli autovelox o le rotatorie che sono state a più riprese invocate dalla cittadinanza e dai vari politici di turno.

Come rilevano dalla Provincia ldi Pisa e due strade killer nell’intero territorio (Francesca e Vicarese) sono anche tra le più trafficate. Dietro a questi due arterie, a più riprese oggetto di critiche ed attacchi, seguono la Sp10 Vecchianese (87 incidenti, 127 feriti e 3 morti), la Sp23 di Gello (86 incidenti, 119 feriti e 3 morti) e la Sp25 Vicopisano-Santa Maria a Monte (83 incidenti, 130 feriti e 2 morti). Emblematico il fatto che nei soli due chilometri scarsi che segnano la Sp01, la strada “della Botte”, si siano verificati 78 incidenti stradali con 117 feriti e due vite cancellate per sempre. Mentre sulla strada più lunga, la Sp13 “Del Commercio”, che corre per 53,4 chilometri da Castellina Marittima fino a Casciana Terme si sono verificati 70 incidenti in cinque anni con 109 feriti e un morto.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca