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Congelati i tagli del personale del teatro

CASCINA. Il confronto tra Fondazione Sipario Onlus, organizzazioni sindacali e lavoratori proseguirà per altri quindici giorni. In una nota congiunta viene chiarito che è emersa la necessità «di...

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CASCINA. Il confronto tra Fondazione Sipario Onlus, organizzazioni sindacali e lavoratori proseguirà per altri quindici giorni. In una nota congiunta viene chiarito che è emersa la necessità «di andare a un approfondimento del piano di revisione della spesa con la collegata sospensione della procedura di licenziamento avviata» e che l'obiettivo condiviso è comunque quello di giungere alla chiusura del confronto entro la fine di febbraio.

La scorsa settimana si era arrivati quasi alla rottura della trattativa. Da un lato il consiglio di amministrazione che, per il risanamento dei conti della Fondazione, aveva avviato l'attuazione del proprio piano di revisione della spesa, non avendo ancora ricevuto proposte alternative. Sull'altro lato della barricata lavoratori e sindacati che hanno minacciato il blocco completo delle attività.

La riapertura del confronto è maturata tra lunedì e martedì, giorni densi di incontri e assemblee. Sindacati e lavoratori hanno elaborato una propria proposta di revisione della spesa che presidente e dirigenti della Fondazione si sono resi disponibili a valutare, indicando comunque un tempo massimo per la chiusura del confronto. Alcuni lavoratori, in occasione del consiglio comunale, si sono anche presentati in municipio per consegnare la propria proposta agli eletti.

Intanto, Roberto Bacci, direttore del Teatro di Pontedera, prendendo atto del dibattito in corso sulla stampa locale rispetto alla situazione artistica, occupazionale e finanziaria del teatro di Cascina, sottolinea «tutta la solidarietà e la stima, verso le attività e la direzione della Fondazione Sipario, che ha visto, in queste ultime settimane, malgrado alcune difficoltà, una grande partecipazione di pubblico. Inoltre, con il teatro di Cascina sono in corso proficui rapporti di scambio attraverso l’ospitalità di spettacoli per l’infanzia e, in un prossimo futuro, con la presenza di opere prodotte a Pontedera in quel teatro. La delicata situazione che si è venuta a creare a Cascina capita in un momento molto delicato per tutto il teatro italiano.

L’augurio è che le istituzioni segnino la strada giusta per consolidare ciò che nella provincia di Pisa è stato voluto e creato in tanti anni di lavoro culturale e che ha fatto del teatro di Cascina un luogo riconosciuto a livello nazionale per la qualità artistica del teatro per l’infanzia».

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