Il Tirreno

Pontedera

Volterra, contenzioso con Asl sugli immobili, a marzo l’udienza

di Rino Bucci
Il sindaco Marco Buselli e il direttore generale dell'Asl 5 Rocco Damone
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Il sindaco Marco Buselli e il direttore generale dell'Asl 5 Rocco Damone

Al centro del ricorso avanzato dal Comune c’è la disponibilità di terreni, case e proprietà passati all’azienda sanitaria locale

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VOLTERRA. Si vedranno in tribunale il 26 marzo. Da una parte ci saranno i legali dell’Asl 5 e dall’altra parte gli avvocati del Comune di Volterra (l’incarico è stato affidato allo studio Altavilla di Pisa). In ballo c’è un patrimonio milionario composto da uffici, case, terreni e soprattutto la storica Casa Torre Toscano. Si tratta di edifici, in gran parte lasciti, che facevano parte del patrimonio dell’ex Usl dell’Alta val di Cecina e che a seguito di un percorso di censimento e rilevazione da parte della Regione Toscana sono state riversate nel patrimonio dell’azienda sanitaria con sede a Pisa.

Un provvedimento che non è però andato giù all’amministrazione del Colle anche perché gran parte degli immobili sono stati utilizzati nel corso dei decenni dal Comune che li ha dati in affitto a associazioni e privati, li ha riqualificati e ne ha gestito le sorti. Ad oggi, insomma, ci si trova nella situazione in cui questi immobili sono già formalmente tra il patrimonio dell’Asl 5 ma non dal punto di vista formale. E dal Comune vogliono abbattere quest’ultimo baluardo. E, per questo motivo, hanno affidato il ricorso al legale Giancarlo Altavilla.

La difesa si baserà sostanzialmente sul fatto che non si tratta di beni o immobili ad uso sanitario e che non ha senso che Casa Torre Toscano, i terreni, gli uffici e le case (dal valore complessivo milionario) rientrino nelle mani dell’Asl 5. Inoltre, si punterà il dito verso la scarsa manutenzione che l’azienda pisana ha riversato su alcuni di questi beni immobili. Molto più prosaicamente dietro il ricorso legale (che costerà decine di migliaia di euro) c’è la paura che un giorno il patrimonio storico perso a spese dell’Asl 5 possa rientrare in un piano di alienazioni.

Al processo parteciperà anche la Regione Toscana in qualità di ente che ha legiferato e di fatto sancito il passaggio delle proprietà immobili nelle mani dell’Asl 5. Nella delibera di affidamento legale firmata approvata dalla giunta si legge che da palazzo dei Priori si costituiscono «facendo appello alla tutela degli interessi dell’amministrazione comunale e della cittadinanza «sia per la volontà di restituire alla città un legittimo patrimonio, sia per garantire che i vantaggi di una eventuale messa a reddito degli immobili ricadano sulla comunità etrusca».

«Vedremo come andrà a finire questa vicenda - spiega il direttore generale dell’Asl 5, Rocco Damone - l’azienda ha solo recepito una procedura regionale che va avanti da anni e che ha individuato tutti gli immobili che debbono rientrare nelle disponibilità delle Asl. Tra queste ci sono anche diverse strutture su Volterra. Non credo che a marzo si arrivi ad una decisione definitiva anche se siamo abbastanza aperti ad altre soluzioni». Il contenzioso si potrebbe risolvere anche grazie ad un accordo tra le parti.

 

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