Attenzione
Piaggio, 150 in pensione volontaria
Fim e Uilm firmano l’accordo sulla mobilita. Prolungata fino a novembre la solidarietà per impiegati e addetti a 3 e 4 ruote
PONTEDERA. Saranno 150 i dipendenti della Piaggio compresi nell’apertura della mobilità volontaria concordata con Fim Cisl e Uilm Uil, le due sigle sindacali che hanno firmato l’accordo l’altro giorno nella riunione all’Unione industriale pisana, a differenza della Fiom Cgil che, prima di ratificare effettuerà assemblee con i lavoratori nel corso della prossima settimana. Un numero che, secondo l’azienda, si articola in 130 operai e 20 impiegati, emerso dalle richieste dei diretti interessati nei mesi scorsi. A fronte di queste uscite Piaggio si è impegnata a trasformare in contratti full time tra i 15 e i 20 contratti part time verticali (che lavorano a tempo pieno, ma solo 7 mesi l’anno), equivalenti al 15% dei prepensionati. Questo l’elemento più importante dell’accordo che riguarda anche l’allineamento al 22 novembre 2015 della scadenza del contratto di solidarietà all’interno dello stabilimento.
Sì alla firma. «Serve più lavoro, altrimenti saranno comunque problemi, malgrado questo impegno di Piaggio sia positivo – spiega Claudio Garzotto di Fim – Le trasformazioni da part time verticale a full time, per esempio, non potranno essere concretizzate prima del termine dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Se, per esempio, il ricorso al contratto di solidarietà finirà nel 2015, illa stabilizzazione avverrà nel 2016, altrimenti tutto slitterà di un anno. L’azienda, comunque, ha preso impegni incoraggianti per il futuro ed è questo quello che conta». Anche Benedetto Benedetti di Uilm pensa positivo, con qualche riserva: «Il fatto che Piaggio abbia ribadito il concetto di voler mantenere a Pontedera la centralità della sua produzione per l’Europa è un fatto da non sottovalutare. Poi, con questo accordo, si va incontro a richieste da parte di lavoratori in vista della pensione e se ne stabilizzano altri. Poi, però, servirà un confronto con la proprietà sul futuro di quest’azienda e sulle modalità che intende adottare per avere una distribuzione delle commesse anche per l’indotto».
Buoni propositi. Durante l’incontro, Piaggio ha ribadito l’intenzione d’investire 40 milioni nel 2015 nello stabilimento di Pontedera, definendolo “centro di eccellenza nell’innovazione, ricerca, progettazione, stile, tecnologie di produzione, produzione veicoli e motori, produzione meccaniche, assistenza tecnica e supporto del business come fattore chiave per competere sui mercati”. Ventisette milioni saranno destinati a nuovi modelli come le rinnovate versioni di Mp3 e Vespa, il carter motore della nuova “e-Bike”, la bicicletta a pedalata assistita elettricamente, presentata al Salone di Milano lo scorso novembre, lo sviluppo di Piaggio Porter e Maxxi Euro 6. Il resto sarà investito negli impianti come la verniciatura delle 2 ruote. Ma oltre a questo, ci sarà anche un ricorso minore alla solidarietà e se le uscite saranno effettuate nei prossimi mesi, ci sarà la possibilità anche di trasformare alcuni contratti a tempo determinato in contratti part time verticale, considerate anche le discrete aspettative per il 2015 nutrite dall’azienda.
Incentivo all’uscita. Tra le pieghe dell’accordo anche i termini per incentivare la scelta della mobilità: l'azienda pagherà due mensilità, oltre alla riscossione della mobilità, che prevede l'80% dello stipendio e che spetta all’Inps, ai dipendenti che matureranno entro un anno i diritti per il pensionamento. Per chi li maturerà entro due anni, invece, Piaggio pagherà due mensilità per il primo anno e due e mezzo per il secondo.
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