Il Tirreno

Pontedera

«Non ricordo niente», la prima richiesta di aiuto

Due posizioni a confronto. La parte offesa, che nei giorni successivi alla serata in villa, ha denunciato i due ragazzi sostiene, come è stato fin dall’inizio, di non ricordare esattamente cosa è...

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Due posizioni a confronto. La parte offesa, che nei giorni successivi alla serata in villa, ha denunciato i due ragazzi sostiene, come è stato fin dall’inizio, di non ricordare esattamente cosa è successo quella sera. La presunta vittima si era sentita male nella villa a Santa Maria a Monte dove peraltro c’erano anche i nonni di uno dei due ragazzi ai quali però non venne chiesto aiuto. Inizialmente la ventenne, che aveva vomitato, stava male ma i protagonisti della serata, cioè i due imputati, la parte offesa e l’amica, testimone della presunta violenza, probabilmente non ebbero una percezione reale di quello che di lì a poco sarebbe accaduto. La ventenne venne accompagnata a casa dell’amica dai due ragazzi. Quella notte si scambiarono messaggi, video e fotografie. Tutto sembrava riconducibile ad un eccesso di alcolici.

Il giorno dopo però la ragazza si sentiva ancora intontita e soprattutto non ricordava cosa era successo la sera prima. Da qui la decisione della famiglia, dietro consiglio anche dell’amica che invece non aveva bevuto né alcolici e tanto meno la bibita, stando a quello che ha dichiarato alla polizia, di accompagnare la ventenne al pronto soccorso. Una dottoresa del Lotti dai sintomi lamentati dalla ragazza cominciò a sospettare di una possibile assunzione di Ghb. Venne informata la polizia. Il passo successivo fu la denuncia.

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