Il Tirreno

Pontedera

Santa Maria a Monte, il Comune farà informazione sull'impatto delle antenne

Elena Battaglia
Santa Maria a Monte, il Comune farà informazione sull'impatto delle antenne

Corsi nelle scuole per cercare di far capire le ripercussioni sulla salute degli impianti di telefonia mobile

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA MARIA A MONTE. L'amministrazione di Santa Maria a Monte continua il percorso di trasparenza e contatto diretto con i cittadini sul tema delle antenne wifi, in riferimento al piano approvato nella seduta del consiglio del 27 febbraio 2014. Nell'incontro di martedì 10 febbraio, alla scuola elementare di Ponticelli, il fisico Alfio Turco, esperto di elettromagnetismo e telefonia mobile, ha illuminato i non addetti ai lavori sull'impatto ambientale dei campi generati dalle antenne.

«I Comuni hanno la facoltà di disciplinare gli impianti di propria competenza, senza privare la popolazione del servizio. Si ha possibilità di intervenire laddove questi diventano pericolosi per la salute» spiega Turco. Il fatto rassicurante è che per calcolare il valore preventivo dell'intensità dell'esposizione viene usato il dato al massimo della potenza, mentre nella realtà ci troviamo sottoposti a una quantità minore di onde. La recente installazione dell'antenna di Ponticelli si aggiunge a quelle già presenti a Montecalvoli, al campo sportivo e al cimitero di Santa Maria a Monte e ha creato preoccupazione nei residenti. Si alzano anche le voci dei cittadini, per esternare fantasmi e paure: «L'impianto fa paura. Perché non è stata collocata in campagna, lontano dalle abitazioni?»,

«Chi ci assicura che non avremo conseguenze a livello di salute?» e ancora «Trent'anni fa si usava l'eternit che ha falciato tante vite. Se il wifi dovesse avere le stesse conseguenze sarebbe un genocidio». “Diluire gli impianti significa avere un impatto elettromagnetico minore – dice Turco – È l'accorpamento all'interno di una postazione unica che costituisce un più alto rischio per la salute. Per questo si preferisce evitare di aggiungere un ulteriore carico a quelle già esistenti. Inoltre, la centralina di Montecalvoli rileva, senza emettere onde, il massimo picco elettromagnetico e la media sulle 24 ore per garantire la sicurezza. Il rimedio, per il sindaco Ilaria Parrella e l'assessore all'ambiente Elisabetta Maccanti, può essere dato da una corretta informazione a partire dai giovani, per sensibilizzare i quali verranno tenuti dei corsi all'interno delle scuole medie.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa