Il Tirreno

Pontedera

Solo una mappa e la bussola per orientarsi nel deserto

VOLTERRA. Un po’ come la Parigi-Dakar ma riservata agli equipaggi di studenti e rigorosamente a bordo della vecchia Mucca della Renault. Il “R4L Trophy” quest’anno è arrivato alla diciottesima...

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VOLTERRA. Un po’ come la Parigi-Dakar ma riservata agli equipaggi di studenti e rigorosamente a bordo della vecchia Mucca della Renault. Il “R4L Trophy” quest’anno è arrivato alla diciottesima edizione. Per la prima volta gli equipaggi partiranno da Biarritz e non da Parigi per poi seguire la via della Spagna e tuffarsi in Marocco dove saranno consegnati i pacchi per i bambini.

Il team di Volterra partirà domenica prossima per essere a Biarritz il 18 febbraio. «Del resto viaggiamo con una vecchia Renault 4», raccontano i ragazzi. La tabella di marcia è ferrea: si parla di almeno 500-600 chilometri a botta. «Per questo abbiamo deciso di piazzare una ventola in più - spiega Stefano Iozzi (il pilota) - il resto dell’auto, da regolamento, è tutto originale».

Il rischio più grande? «Quello di perdersi nel deserto - continua Stefano - perché viaggiamo solo con una cartina e con la bussola. Il Gps è vietato, pena l’esclusione». E nel deserto, i due volterrani dovranno pure dormire. «In tenda, al bivacco - spiegano - come nelle vecchie carovane».

L’organizzazione del Trophy ha diramato un programma di massima con le città che verranno toccate giorno per giorno ma l’itinerario rimarrà top secret. «Ciò che è certo - continua Stefano - è che il 27 febbraio arriveremo a Marrakech dove sarà consegnato il materiale benefico che abbiamo raccolto in questi mesi grazie alla solidarietà della nostra città, delle associazioni e degli amici di sempre».

(r.b.)

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