Sicurezza
Poste in chiusura, Cerri in Regione
Il sindaco va da Rossi per tentare di scongiurare la serrata dell’ufficio a Ponteginori
MONTECATINI VALDICECINA. Un intero comune in lotta contro la chiusura dell’ufficio postale, e per una maggiore copertura sanitaria di base. Un’assemblea pubblica gremita si è tenuta infatti lunedì sera per parlare di dottori e uffici postali. Presente nella sostanza l’intero consiglio comunale e una nutrita folla di cittadini, almeno un centinaio. Nondimeno la direttrice della Società della Salute Sabina Ghilli e due medici del distretto. Tutti riuniti al teatro di Ponteginori.
«Per quanto riguarda la questione del medico di famiglia - riferisce il sindaco di Montecatini Valdicecina Sandro Cerri – abbiamo avuto una discussione fruttuosa, dato che i rappresentanti delle istituzioni sanitarie si sono impegnati, d’accordo con il nuovo medico, a fare più presenza sia all’ambulatori odi Montecatini che di Ponteginori, dunque siamo soddisfatti su questo punto».
Oggi nel comune di Montecatini operano due medici di famiglia, il dottor Pier Giovanni Fabiani e la dottoressa Elena Ardenghi, fresca di incarico, la quale dall’inizio di dicembre 2014 ha aperto lo studio in via della Stazione a Saline di Volterra ed oltre alla frazione della città etrusca si occupa anche di Ponteginori e Montecatini Valdicecina. «La dottoressa Ardenghi veniva due volte alla settimana a Ponteginori, due volte a Montecatini – continua il sindaco Cerri – dai prossimi giorni verrà tre volte e tre volte, aumenterà un giorno, sia a Montecatini, sia a Ponteginori». Se agli strappi relativi alla carenza di assistenza sanitaria si mette in qualche modo una toppa, ciò non avviene per quanto riguarda la soppressione dell’ufficio postale di Ponteginori e la drastica riduzione di orario di quello di Montecatini (quest’ultimo dovrebbe stare aperto, secondo il piano di razionalizzazione di Poste Italiane, solo tre giorni alla settimana).
La popolazione è a dir poco infuriata con Poste. «Ci impegneremo a fare tutto il possibile per scongiurare questa chiusura – dice il sindaco di Montecatini – sebbene ritenga che i margini di trattativa siano ristrettissimi, ma ci proveremo. Oggi, noi come altri comuni colpiti dai tagli sciagurati degli uffici postali, su richiesta di Uncem siamo stati convocati in Regione per parlare della questione col presidente Rossi». Ricordiamo che l’uffici postale di Ponteginori serve una popolazione comunale di oltre mille persone, con utenti provenienti anche da fuori comune, ed è strategicamente collocato su quella Sr 68 che collega Volterra a Cecina. «Ma la situazione sul versante ufficio postale è drammatica, e da Pisa ci hanno detto che non ci sono margini di manovra, è assurdo» dice nettamente il sindaco Sandro Cerri. Se così fosse, in alcuni casi, per spedire una raccomandata occorrerà mettersi in macchina e guidare per almeno trenta chilometri tra curve e tornanti.
Gianni Bianchi
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