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Polo scolastico, i cittadini chiedono di scegliere l’area

Polo scolastico, i cittadini chiedono di scegliere l’area

Il Comitato per l’ansa dell’Arno pone una serie di dubbi sulle decisioni prese dal Comune: «pronti a dare una mano»

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CASCINA. L'associazione "Comitato per l'ansa dell'Arno" pone alcune domande circa lo stato di avanzamento di progetti riguardanti l'area previsti dalla Variante Urbanistica in fase di approvazione, i cui effetti ricadono direttamente sulla zona dell'ansa. «Visto l'impegno preso col programma elettorale circa la realizzazione di un polo scolastico nell'Ansa dell'Arno e l'interesse a convertire l'area su cui insiste la fornace Quaglierini in area a edilizia privata – prosegue l’associazione – vorremmo capire se sia necessario mettere in sicurezza e riqualificare l'area in questione esclusivamente tramite la conversione delle volumetrie esistenti in volumetrie destinate prevalentemente ad edilizia privata e non sia il caso di una messa in sicurezza in chiave "ambientale" del sito». L’associazione, poi, chiese se l’intervento non comporti una eccessiva concentrazione di volumetrie disponibili in un unico luogo e se gli studi sulla viabilità non sottolineano un appesantimento dei flussi di traffico nell'area intorno all’ex fornace Quaglierini, se si realizzino i fabbricati previsti».

Gli interrogativi non si fermano qui: «Ma studi sulla viabilità sono stati fatti?», è il dubbio dell’associazione. E poi: «C’è una ricaduta sul territorio degli introiti provenienti dagli oneri di urbanizzazione?».

I membri del gruppo si chiedono anche a che punto è il progetto del nuovo polo scolastico, dopo che è stato deciso di non realizzarlo più nell'area compresa tra le vie Delle Poggere, Garzella, Musigliano e Piastroni come era stato previsto dai precedenti progetti, inseriti anche nel piano sulla viabilità redatto dal Comune nel 2013. Sulla nuova area scelta dall’amministrazione per il nuovo polo scolastico, secondo il presidente dell’associazione, Daniele Liut, «l'ultimo piano idrogeologico ha classificato l’area come "P4" rendendo detta previsione non più praticabile. Una classificazione che sembra in contrasto con la presenza nella stessa area di molte abitazioni. Inoltre risulta che studi effettuati da privati, in tutto il territorio comunale, hanno evidenziato risultati contrastanti che pongono seri dubbi sulla effettiva bontà di tale studio».

C’è poi un altro tema sul quale vengono sollevate delle osservazioni, anche queste come le precedenti indirizzate al Comune. «Riguarda la cava Quaglierini a Musigliano, lungo la Via di Mulino – conclude Liut – vorremmo conoscere se il Comune sta monitorando lo stato di coltivazione della stessa, in quanto risulterebbe che la cava sia in totale abbandono e che il proprietario non stia seguendo la normale prassi di coltivazione delle cave riqualificando annualmente le zone non più produttive». L’associazione, infine, chiede, indipendentemente dall'approvazione della variante urbanistica, di poter affiancare l'amministrazione nella valutazione di quanto deciso per il territorio dell'ansa dell'Arno. In particolare ambisce a farsi interlocutore per individuare un'area dove sia possibile edificare un nuovo polo scolastico, più volte promesso, che rispetti caratteristiche di accessibilità e fruibilità da parte di tutti i cittadini del territorio dell'ansa dell'Arno.

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