Gioco
Navacchio, scoprono i ladri grazie al fanale dell'auto rotto
Insospettiti dal danno sulla vettura, i carabinieri sono riusciti a risalire agli autori di un furto avvenuto qualche giorno prima
NAVACCHIO. Dopo il furto restano coinvolti in un incidente e lasciano sull’asfalto una traccia che poi si rivela utile alle indagini.
Così l’altro giorno una pattuglia dei carabinieri di Navacchio, nel corso di uno dei servizi sul territorio, ha controllato un’autovettura Ford C Max con targa straniera, in transito sulla via Tosco Romagnola. Il veicolo all'atto del controllo è risultato privo di un catarifrangente nella parte posteriore.
E i militari hanno fatto presto a mettere insieme i ... pezzi. Si sono infatti ricordati di un furto di attrezzature edili avvenuto a Cascina nei giorni precedenti, nel corso del quale gli autori del reato avevano perso sul luogo del reato un catarifrangente, che si era distaccato dalla loro macchina a seguito di impatto con il cancello d'ingresso della proprietà "colpita".
Immediata la perquisizione dei veicolo a bordo del quale sono state trovate, sia pure a distanza di alcuni giorni dal furto, numerose attrezzature edili, le quali sono state successivamente riconosciute e restituite al legittimo proprietario, che ne aveva denunciato il furto dai carabinieri di Navacchio. Il valore della merce recuperata, così è stato spiegato, era di circa 5mila euro. Il proprietario, quando ha ricevuto la telefonata dei carabinieri che lo invitavano a riconoscere la refurtiva, ha ringraziato i carabinieri per il lavoro portato a termine.
Da un piccolo dettaglio alla fine è stato possibile dare un nome ai probabili responsabili del furto. Si tratta di due albanesi, residenti a Cascina, che sono stati denunciati per ricettazione visto che i due non hanno saputo spiegare la provenienza della refurtiva.
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