Sicurezza
Manca il personale, a rischio blocco l’amministrazione
Uffici personale, tributi e tecnico in crisi. Il Suap con Volterra. Martignoni: «In futuro alcune funzioni andranno associate»
POMARANCE. Manca il personale. Nei vari uffici, tra cui l’ufficio tributi e l’ufficio tecnico, nonché gli affari generali. Un leitmotiv ormai noto, che suona come un de profundis per la macchina amministrativa degli enti locali. «Il Comune si trova in difficoltà perché è sempre più difficile lavorare dal punto di vista pratico, gli uffici sono sovraccarichi e il rischio è il blocco della macchina amministrativa» afferma il sindaco di Pomarance Loris Martignoni. «La burocrazia invece di diminuire aumenta» sottolinea. E il rapporto tra pensionamenti e assunzioni è di cinque a una. «Il Comune di Pomarance ha poche risorse e nonostante le aperture del governo Renzi non ci è consentito di sopperire alla mancanza di personale» nota Martignoni. Che aggiunge: «Abbiamo un minimo di respiro, temporaneo, grazie a iniziative regionali quali Giovanisì ed altre, che ci permettono di avere personale giovane di impiegare a supporto dell’organico stabile». Il nocciolo del problema tuttavia permane. Attualmente la cosiddetta legge Brunetta sulla riorganizzazione dell’amministrazione pubblica stringe le maglie in materia di assunzioni agli enti locali. I quali però si trovano, appunto, in carenza di organico. Non fa eccezione il Comune di Pomarance, che giusto in questi giorni ha formalizzato una convenzione con Volterra relativa all’attività di Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) di cui si è occupato, fino al 31 dicembre, Giorgio Ricciardi (già responsabile del sevizio di polizia municipale oggi in pensione), e adesso è affidata a Nicola Raspollini, che ha già esperienza in materia, e che sarà presente presso il Comune di Pomarance due giorni alla settimana. Il comando della polizia municipale è invece temporaneamente affidato al commissario Daniele Cambi, responsabile del servizio la dottoressa Marusca Camici dell’Unione Montana. Tornando al generale. Restano da definire, in materia di assunzioni e non solo, gli ambiti territoriali secondo i quali un Comune potrebbe associarsi con altri Comuni. Anche in seguito alla recente legge sulla riorganizzazione delle “defunte” Province, tuttora in riassetto, i comuni dell’Alta Valdicecina, raggruppati in una qualche maniera, magari seguendo la traccia dell’Unione Montana, con l’eventuale “aggiunta” di Volterra e Castelnuovo (ricordiamo al momento fuori dall’Unione), vuoi seguendo i perimetri geografici del distretto sanitario che già ingloba tutti gli enti locali dell’Alta Valdicecina, potranno forse operare senza vincoli ad una riorganizzazione del personale prendendo dunque in considerazione la possibilità di assumere nuovi elementi. Ma ad oggi l'unica cosa certa è l'incertezza. E i servizi ai cittadini, che pagano onestamente le tasse, tendono a perdere di efficacia. «Nel corso dell’assemblea dei s indaci in Consiglio Provinciale – ha riferito il sindaco di Pomarance Martignoni - è emerso che l’istituzione “Provincia” avrà un futuro molto difficile per problemi di organico, di difficoltà finanziarie e di incertezze legislative. I Comuni nei prossimi due anni, proprio per effetto del prolungamento del personale della Provincia, molto probabilmente avranno la possibilità di assumere anche se le risorse economiche non lo consentirebbero».
Gianni Bianchi
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