Sicurezza
Dalla polvere d’alabastro alla sabbia di Marrakech
Due volterrani al “4L Trophy”, la corsa di solidarietà a bordo della mitica “Mucca”. Nel bagagliaio, per centinaia di chilometri, libri e penne da consegnare a bambini
VOLTERRA. Centinaia di chilometri di viaggio per beneficenza e con lo spirito d'avventura nel cuore. Mentre dal finestrino scorre il paesaggio che dalle Balze volterrane li porterà alla sabbia del Marocco. Il motore della "Mucca", la Renault 4 rossa che hanno comprato incidentata per 500 euro a Bologna è quasi caldo. Domenica prossima basterà girare la chiave per prendere la strada di Marrakech. Prima, però, Stefano Iozzi e Lorenzo Meniconi, entrambi venticinquenni, saluteranno Volterra, la loro città. E tutte le persone che hanno reso possibile la loro iscrizione al mitico "4L Trophy" la carovana riservata agli studenti dai 18 ai 28 anni che ogni anno parte da Parigi e che arriva a Marrakech.
LA MAPPA INTERATTIVA DEL VIAGGIO CHE AFFRONTERANNO LORENZO E STEFANO
Poche regole ma chiare: si viaggia per beneficenza. "Con noi abbiamo cinque zaini e due cartoni pieni zeppi di giochi e materiale scolastico - racconta Lorenzo - e che saranno consegnati ai bambini dell'Africa subsahariana grazie alla Croce Rossa e all'associazione Enfants du désert". Il resto è spirito d'avventura allo stato puro. "Si corre attraverso il deserto solo con le R4 - spiega Stefano - e si viaggia solo con la bussola e una cartina in mano". Niente hotel di lusso perché, per dormire ci si arrangia nei sacchi a pelo e nei bivacchi. "L'escursione termica sarà fortissima - spiegano i viaggiatori - si va dalle t-shirt del giorno alle giacche a vento la sera". L'obiettivo, invece, è portare solidarietà alle popolazioni più povere ma anche divertirsi. "Saranno oltre mille chilometri - continua Iozzi - e noi ci accontenteremo di riuscire a portare a termine il viaggio. Anche perché c'è il ritorno da mettere in conto".
L'idea. Il sogno è uscito dal cassetto qualche anno fa. "Ho letto di questo "R4 trophy" dedicato agli studenti - racconta Stefano - e mi ha subito affascinato. Qualche mese dopo ne ho parlato a Lorenzo. Siamo cresciuti insieme e ci conosciamo dai tempi delle scuole materne. Il resto è stato facile". Come trovare una vecchia R4 a Bologna nel maggio scorso. «L'abbiamo comprata per 500 euro - continuano i ragazzi - e grazie alla carrozzeria Becuzzi gli abbiamo regalato una seconda vita».
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La sfida. Il difficile è arrivato dopo perché per partecipare alla corsa nel deserto Becuzzi e Meniconi hanno dovuto sostenere un costo d’iscrizione da 3200 euro più racimolare un budget che potesse concedergli l’opportunità di partire. «La città è stata fantastica - spiega Lorenzo - perché dai privati cittadini alle associazioni ci hanno aiutato a realizzare questo sogno e a portare avanti una missione umanitaria».
Basti pensare che il materiale scolastico è stato fornito col contributo di una cartoleria mentre il Rotaract ha messo a disposizione le somme necessarie per l’acquisto di palloni e magliette da calcio.
La corsa. Stefano e Lorenzo non saranno certo da soli. A Biarritz (il punto di partenza di quest’anno) troveranno ad attenderli altre 1800 R4 con il motore acceso. «Saranno oltre tremila, tra piloti e copiloti i ragazzi che si lanceranno in questa missione impossibile - dicono i ragazzi - speriamo di arrivare tutti insieme a Marrakech per portare un sorriso ai bambini dell’Africa subsahariana».
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