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Corazzano e La Serra difendono le loro Poste

Corazzano e La Serra difendono le loro Poste

Partita una raccolta di firme contro l’ipotesi di chiusura degli sportelli Abitanti decisi a dare battaglia: nella scure dei tagli anche Marti e Capanne

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SAN MINIATO. Sono decisi a dare battaglia gli abitanti di Corazzano, forti di oltre trecento firme raccolte in un paio di giorni contro la chiusura dell’ufficio postale. Il tutto in attesa dell’incontro che il sindaco Vittorio Gabbanini, insieme ai colleghi degli altri Comuni coinvolti, avrà oggi a Firenze con il governatore Enrico Rossi per illustrare i disagi che la sforbiciata di Poste Italiane produrrà sul territorio.

Un taglio di uffici e sportelli che potrebbe diventare effettivo già tra un paio di mesi, andando ad aggravare una situazione, quella della Valdegola, che già adesso non appare delle migliori. Due gli sportelli esistenti: quello de La Serra e quello di Corazzano, aperti due giorni a testa la settimana e solo al mattino (mercoledì e sabato nel primo caso; martedì e venerdì a Corazzano). La scomparsa di quest’ultimo - ripetono in Valdegola - finirebbe per aggravare ancora di più il problema di affollamento allo sportello de La Serra. Un nodo su cui fa leva anche il coordinatore della Consulta Paolo Nacci. «Perché oltre agli anziani - dice - in una zona dove vivono tante persone senza la possibilità di spostarsi, il problema è legato anche ai tanti cittadini che qui vivono e lavorano, e che già adesso sono costretti a lunghe attese per ogni minimo servizio». Da qui la protesta, scattata subito dalla mattinata di sabato non appena il nome di Corazzano è comparso nel lungo elenco di uffici da tagliare.

Elenco che nel Valdarno include anche Marti, nel Comune di Montopoli, unito allo sportello di Capanne per il quale si prevede una riduzione d’orario. A promuovere la petizione, le cui firme sono state consegnate ieri sera al sindaco Gabbanini, sono state Ivana Piampiani, Patrizia Iozzi e Paola Castaldi, che hanno lasciato i moduli per aderire in tutti gli esercizi commerciali del paese.

Tantissime le firme messe insieme sabato sera al campo sportivo, durante il derby che vedeva in campo proprio le squadre di Corazzano e La Serra. «Perché la nostra non è una protesta di campanile – precisano – ma è la rivendicazione di un servizio di pubblica utilità per tutto il territorio. Un servizio che non riguarda solo la Valdegola, ma anche le persone che per lavoro transitano di qui ogni giorno.

Senza contare i tanti cittadini de La Serra che scelgono lo sportello di Corazzano proprio per evitare l’affollamento». In paese, insomma, si è decisi a provarle tutte prima di veder sparire la Posta, anche a costo di contribuire all’affitto: «I locali dell’attuale ufficio sono privati – spiegano - anche se pare che l’affitto abbia una cifra irrisoria. Ad ogni modo, noi cittadini siamo perfino disposti a cercare e a mettere a disposizione nuovi locali per andare incontro alle Poste».

In caso contrario, non si escludono strade più clamorose, con forme di protesta con maggiori visibilità e impatto. «Stiamo anche verificando - aggiungono - se possano esserci i presupposti per un ricorso al Tar». Intanto, è probabile che nei prossimi giorni la questione approdi in un’assemblea pubblica organizzata dalla Consulta.

Giacomo Pelfer

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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