Il Tirreno

Pontedera

Progetti innovativi

La robotica si avvicina al mercato

di Andreas Quirici
Paolo Dario illustra Echord++ a imprenditori di Spin-off
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Paolo Dario illustra Echord++ a imprenditori di Spin-off

Nasce a Peccioli il Rif, dove le spin-off sperimentano progetti finanziati dalla Comunità europea, tramite il progetto Echord++

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PECCIOLI. Un robot che usi il laser per saldare le cornee in caso di trapianto. E’ il progetto a cui sta lavorando la Ekimed di Peccioli, insieme all’Istituto di fisica del Cnr, grazie ai 300mila euro ricevuti dalla Comunità europea nell’ambito del progetto Echord++, di cui è capofila la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Una sperimentazione al centro di una operazione per far incontrare, finalmente, la ricerca e l’innovazione con le esigenze del mercato e che prevede la nascita a Peccioli del "Robotic Innovation facilities" (Rif).

IL RIF DI PECCIOLI SECONDO PAOLO DARIO (Video Andreas Quirici)

La Ekimed è una spin-off della Sant’Anna, così come altre quattro imprese che hanno ricevuto lo stesso finanziamento. Cinque realtà del nostro territorio che stanno lavorando a progetti nell’ambito della robotica in settori come il medicale, ma che l’agricoltura l’industria. Il primo bando del progetto Echord++ si è chiuso nell’aprile scorso con il finanziamento di 16 progetti complessivi, corredati da un piano finanziario concreto, elemento discriminante per ottenere i finanziamenti. «Non abbiamo bisogno dell’esito della ricerca scientifica – ha spiegato Bernardo Magnani di Ekimed – dobbiamo solo testare i robot che muovano il laser al posto dei chirurghi in caso di saldatura delle cornee durante un trapianto. A Peccioli effettueremo gli esperimenti, ma presto assumeremo tre persone per la produzione delle nostre apparecchiature». Il costo dell’apparecchiatura sarà di circa 150mila euro. «In Italia ci sono circa 10 centri che effettuano questo genere di operazioni – prosegue – e l’obiettivo è quello di venderne almeno uno per ogni struttura. E da lì partire nel mercato globale». Tra le aziende che hanno ottenuto i finanziamenti nell'ambito del primo bando, cinque sono spin-off della Sant'Anna: Humanware Srl, Fabrica 136, Robotech Srl, Ekymed Srl, Fastenica Srl. Si va da robot per la saldature di cornee durante trapianti, per la raccolta degli asparagi, per la riabilitaziobe di arti superiori o per il sostegno alla deambulzione di bambini colpiti da malattie che impediscono loro di camminare.

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L’esempio di Ekimed dice che la robotica è altamente applicabile alla realtà industriale. Ed è ciò che si profila la Sant’Anna con questa operazione, «far incontrare la ricerca con il mondo reale», sottolinea Paolo Dario, responsabile dell’Istituto di biorobotica della Scuola superiore pisana. Echord++, un progetto europeo per spin-off i cui centri sono stati individuati a Parigi, Bristol e Peccioli, da cui il progetto si collega ai laboratori dell’Istituto di BioRobotica del Sant’Anna: quelli della sede principale di Pontedera, la “Casa domotica” sempre a Peccioli, il Centro di robotica marina a Livorno, il Lab congiunto di bioingegneria della riabilitazione a Volterra, la residenza assistita di Ghizzano. «La nostra intenzione è testare la robotica – prosegue Dario – e metterla al centro di idee da cui possano scaturire altre iniziative. Un po’ come la costruzione dell’autostrada A1, attorno alla quale, poi, sono nate straordinarie realtà. Ecco, nel nostre sogno la Valdera e la provincia di Pisa diventeranno la culla della robotica».

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