Proteste
Restyling digitale per la biblioteca
Svolta in chiave 2.0 per la struttura di Fauglia intitolata all’ex sindaco Ivo Bacci. La gestiranno le associazioni
FAUGLIA. Duemila libri di carta, ma anche tre e-book reader per leggere i volumi in formato elettronico. È la svolta in chiave digitale della biblioteca di Fauglia, intitolata all’ex sindaco Ivo Bacci, consegnata alla cittadinanza con un restyling che comprende anche un computer per l’accesso a internet, ma soprattutto il collegamento wi-fi per consentire ai giovani di navigare in rete mentre studiano. Ma il cambiamento più consistente riguarda gli ingressi alla struttura, situata all’interno del palazzo comunale. Finora, infatti, si poteva accedere solo di mattina, durante gli orari di apertura degli uffici comunali. Ora, invece, con la realizzazione di una seconda porta d’ingresso che dà sul retro del Comune, si potrà frequentare la biblioteca anche di pomeriggio. I lavori di ammodernamento sono costati 20mila euro e finanziati grazie alla partecipazione al bando regionale sulla cultura Gal Etruria. E il nuovo corso della biblioteca faugliese (le aperture pomeridiane) sarà possibile grazie alla disponibilità delle associazioni del paese che “presteranno” personale all’amministrazione comunale per garantire il servizio. La prima associazione coinvolta è Microstorie, che ogni lunedì gestirà la struttura, organizzando anche corsi di sostegno ai giovani, a cominciare dal 16 febbraio con letture animate. Per gli altri giorni l’amministrazione comunale stilerà un progetto di aperture pomeridiane sulla base della disponibilità che altre tre associazioni del territorio hanno già concesso. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Carlo Carli, Michele Bacci, figlio dell’ex sindaco a cui è stata intitolata la biblioteca, Fabio Bertini, professore universitario in pensione che ha donato una buona quantità di volumi alla struttura, e l’assessore alla cultura del Comune di Fauglia Fulvia Petrini. «È un fatto molto importante per Fauglia l’apertura pomeridiana della biblioteca – spiega Petrini – perché si permette ai ragazzi, ma anche agli adulti, di usufruire di un servizio fondamentale per una comunità».
Per Michele Bacci, l’intitolazione al padre della biblioteca rappresenta un riconoscimento «a un uomo che amava leggere, tanto da perdersi nei libri anche per quattro o cinque ore al giorno. È stato un sindaco che viveva praticamente in Comune e che ha voluto fortemente la nascita di un luogo come questo, in cui far coltivare ai ragazzi la passione per la conoscenza. Fondamentale poi la presenza di volumi di carta e di strumenti tecnologici per leggerli in formato digitale, perché il connubio fra questi due formati può davvero risultare fondamentale per la crescita cultura dei più giovani».
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