Il Tirreno

Pontedera

Rapinano per tre volte un disabile

di Sabrina Chiellini
Rapinano per tre volte un disabile

Arrestati un minorenne, ora in carcere, e un ventenne, ai domiciliari. Le indagini dei carabinieri dopo la denuncia dei genitori

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Un minorenne in carcere e l’amico di 20 anni agli arresti domiciliari. Entrambi stranieri, ma residenti a Santa Croce sull’Arno. Avevano “studiato” un modo facile per fare soldi. Avevano preso di mira un uomo di 35 anni con un deficit cognitivo e per tre volte lo hanno rapinato. Forse è stata proprio la particolare condizione dell’uomo a convincere i due del fatto che non li avrebbe denunciati. La vittima all’inizio ha nascosto il suo segreto alla famiglia, che però dopo alcuni giorni dalla prima aggressione ha cominciato ad avere dei sospetti e alla fine i genitori sono riusciti a sapere la verità. Da qui l’immediata richiesta di aiuto e la denuncia ai carabinieri di Santa Croce sull’Arno, che dopo le necessarie indagini hanno dato un nome ai due giovani rapinatori, che finora non avevano avuto problemi con la giustizia, e li hanno arrestati.

Il pomeriggio di venerdì sono finiti così in manette, con l’accusa di rapina, aggravata dal fatto di avere agito nei confronti di una persona che ha una disabilità e quindi una minore capacità di difesa, un marocchino di 17 anni e un tunisino di 20, entrambi residenti a Santa Croce da tempo e apparentemente bene inseriti nella realtà dove vivono.

La prima rapina, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri, risale al 13 dicembre scorso. Quella sera i due, armati di un coltello a serramanico, avevano avvicinato il 35enne in un bar, lo avevano costretto a seguirli fino ad uno sportello bancomat e qui gli avevano intimato di fare un prelievo di cinquecento euro in contanti. Poche sere dopo, contando sul fatto che l’uomo rapinato aveva tenuto nascosto l’episodio, avevano ripetuto lo stesso copione.

Una volta raggiunto lo sportello bancomat si erano fatti consegnare 250 euro, perché quella era la disponibilità sulla tessera in quel momento. Un terzo episodio è poi avvenuto alcune sere dopo, ma questa volta sul conto non c’erano soldi e così i due rapinatori si sono “accontentati” dei 20 euro che il 35enne aveva nel portafoglio.

Ma a quel punto i genitori avevano cominciato ad avere sospetti, avevano capito che c’era qualcosa che non andava. Hanno quindi chiesto insistentemente al figlio cosa gli stava capitando.

Dopo la denuncia i carabinieri, con l’ausilio anche delle immagini delle telecamere agli sportelli automatici bancari, hanno dato un nome ai due baby rapinatori.

Sono state informate la Procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze e quella di Pisa. Su richiesta delle Procure interessate sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei due giovani, entrambi incensurati.

Il minore è stato trasferito in un carcere a Bologna. Mentre per l’altro, cioè per il maggiorenne, nonostante le tre rapine, l'autorità giudiziaria pisana ha disposto gli arresti domiciliari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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