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Devastate le camere da letto dell’ex hotel a quattro stelle

Si ripetono i raid vandalici nella struttura dell’ormai fallita “San Marco” Sospetta la coincidenza con un’offerta di acquisto presentata al curatore

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TERRICCIOLA. Devastate alcune camere all’interno dell’hotel Villa San Marco a Soiana, nel comune di Terricciola. Ieri, dopo il sopralluogo di sabato, i carabinieri sono tornati all’interno di quello che un tempo, prima di un fallimento milionario, era un hotel a quattro stelle. La struttura di Soiana, insieme al Grand Hotel San Marco di Casciana Terme, addirittura a cinque stelle, dopo il crac finanziario della San Marco Hotels, che faceva riferimento all’imprenditore Giorgio Nocchi, è stato lasciato dal curatore fallimentare nel degrado assoluto. Senza difese, senza controlli, senza alcuna garanzia a tutela dei beni che dovranno essere messi all’asta.

Entrambi gli hotel sono stati saccheggiati a più riprese. Ma l’altra mattina persone legate a Nocchi hanno scoperto che ancora una volta qualcuno si era introdotto all’interno della dimora storica. A prima vista però non sembrava un furto, ma un vero raid vandalico a tutti gli effetti. Preoccupato dalle possibile conseguenze dell’ennesimo vandalismo, Nocchi, subito informato dell’accaduto, ha fatto intervenire i carabinieri di Terricciola. Difficile dire, come è stato confermato ieri dai carabinieri stessi, se dopo il raid siano stati rubati anche arredi e suppellettili. Certo è che sono state danneggiate quasi una decina di camere con i relativi servizi. Marmi pregiati, specchi e arredi sono stati mandati in frantumi dalla furia degli ignoti visitatori. E tutto questo accade proprio mentre il curatore fallimentare, che ha valutato i beni di proprietà della San Marco Hotels con un valore di 12 milioni di euro, sta trattando una probabile offerta da 9 milioni, presentata da imprenditori dell’Europa dell’Est. Offerta minore rispetto alle richieste del curatore, che però potrebbe essere ridimensionata alla luce dell’ultima vicenda. Tra l’altro, sempre in questi giorni, l’istituto vendite giudiziarie di Pisa ha chiesto le chiavi per accedere ai due alberghi e procedere con l’inventario dei beni che sono all’interno. C’è una strana coincidenza nei tempi che lega questi fatti. L’imprenditore Giorgio Nocchi, da noi contattato per telefono, conferma di essere a conoscenza del nuovo raid nell’hotel, spiegando che i carabinieri conoscono la situazione e hanno effettuato un sopralluogo per verificare l’ammontare dei danni.

«Non posso muovermi per problemi di salute – dice Nocchi –, non sono stato a verificare cosa hanno portato via». Furto o un danneggiamento organizzato con altre finalità? Il ripetersi di furti e vandalismi all’interno dei due hotel è un fatto che ha sempre lasciato aperti una serie di interrogativi. Ora più che mai legittimi, considerato che il legale di Giorgio Nocchi, l’avvocato Rolando Rossi di Pisa, ha da poco tempo scritto una lettera alla Procura di Milano accordando la disponibilità di Nocchi a rispondere alle domande del sostituto procuratore Isidoro Palma. Interrogatorio che finora non era stato possibile per le condizioni di salute dello stesso imprenditore. Le indagini sono iniziate ormai da quasi due anni dopo che Nocchi stesso aveva portato i libri contabili in tribunale a Milano, sede legale della società che operava nel settore alberghiero. La prima procedura di fallimento era stata aperta presso il tribunale di Pisa, su istanza di alcuni dipendenti che chiedevano il pagamento di oltre centomila euro. Questo dopo che la Cassa di Risparmio di Firenze (istituto di credito esposto per oltre 11 milioni di euro con la società che ha proprietà a Casciana Terme e Terricciola) aveva dato avvio ad una esecuzione immobiliare per recuperare circa sedici milioni di euro. Una storia tormentata che segna il destino di una famiglia molto conosciuta nel mondo dell’imprenditoria pisana. Nocchi, indagato per bancarotta fraudolenta, sembra ora deciso a raccontare i retroscena del fallimento in cui sono coinvolti oltre alle banche personaggi e professionisti che nel tempo lo hanno indirizzato verso certe scelte.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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