Il dolore
Il Cda non ci ripensa e va avanti con i licenziamenti
CASCINA. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana Onlus intende andare avanti con il piano di revisione della spesa definito nelle settimane scorse, «dato che le...
CASCINA. Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana Onlus intende andare avanti con il piano di revisione della spesa definito nelle settimane scorse, «dato che le organizzazioni sindacali non sono andate oltre l'individuazione della sola priorità di discutere sulla materia. Il confronto tra le parti ha invece senso solo in presenza di una proposta che preveda un intervento alternativo di riduzione della spesa». Il presidente del Cda, Michelangelo Betti, non fa sconti ai sindacati. In ballo c’è il futuro del teatro che deve ripianare i debiti.
Da oltre un mese e mezzo il Consiglio Comunale ha espresso il proprio voto favorevole a un percorso di risanamento e revisione della spesa, che comporta un contenimento delle spese di personale di circa 90mila euro, e in base a quel voto il Cda ha elaborato un piano di intervento. «Il piano di intervento punta a difendere le attività del 2015, infatti motore di sviluppo e necessarie anche per il riconoscimento della Fondazione come Teatro di Rilevante Interesse Culturale. Da questo riconoscimento passa il futuro della Fondazione, dato che potrà portare alla stabilizzazione e ci auguriamo all'incremento dei contributi assegnati da Regione e Ministero», dice Betti.
A seguito del voto del consiglio anche le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori «si erano detti disponibili all'individuazione di misure di contenimento della spesa per un importo analogo a quello individuato». Poi c’è stato un passo indietro con la richiesta di un tavolo di confronto. Ma ormai non c’è più tempo. Il piano di revisione elaborato dal Cda, in via di attuazione, comprende un'esternalizzazione del servizio di pulizia e la soppressione di un ufficio dell'area tecnica. Il piano punta comunque a non lasciare nessuno a casa: da un lato c'è l'impegno per il mantenimento del posto di lavoro delle due addette al servizio di pulizia e dall'altro propone al direttore tecnico un impiego a giornata puntando a una sua riassunzione con un contratto come tecnico al termine dell'iter per il riconoscimento a Teatro di Rilevante Interesse Culturale. Immediate, ma forse un po’ tardive, le reazioni dei sindacati.
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