Attenzione
Cacà il pontederese «Venite a teatro, questa è una casa»
PONTEDERA. Cacá Carvalho, attore brasiliano, cittadino onorario di Pontedera, parla del suo rapporto con la città e ci racconta il suo spettacolo 2×2=5. L’uomo dal sottosuolo, da Memorie del...
PONTEDERA. Cacá Carvalho, attore brasiliano, cittadino onorario di Pontedera, parla del suo rapporto con la città e ci racconta il suo spettacolo 2×2=5. L’uomo dal sottosuolo, da Memorie del Sottosuolo di Fëdor Michajlovic Dostoevski, regia di Roberto Bacci, che debutta, in prima nazionale, oggi alle ore 21 al Teatro Era e replica fino a domenica 8, per poi riprendere dal 12 al 15 febbraio.
Dopo tanti anni che lavora con Pirandello, dopo i tre lavori “L'uomo dal fiore in bocca”, “La Poltrona scura” e “Umnenhumcemmil” (“Uno, nessuno e centomila”), questa è la volta di affronta un testo di Dostoevskij, cosa significa per lei?
«Per un attore è difficile ed è immenso dare corpo a quello che è scritto per la letteratura. Dire le parole nel modo “giusto” può restare sterile. Nel momento in cui vedi che le parole prendono corpo, allora sì che nasce l’emozione sia per l’attore che per lo spettatore. La bellezza di questo testo è la sua unione con le viscere, con il sangue, con la sporcizia… E vi assicuro che renderlo in scena è molto difficile. Inoltre, per me è complicato gestire un idioma che non è il mio in modo che nasca una tensione con la “T” maiuscola. Certamente l’adattamento drammaturgico, la musica, l’allestimento scenico sono tutti fattori che aiutano a darmi sicurezza, ma resta per me una sfida molto grande affrontare questo spettacolo. Dopo il debutto a Pontedera, replicherò lo spettacolo in portoghese in Brasile a marzo per cinque settimane e sarà un’ulteriore sfida. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con la Casa Laboratorio, che da più di 10 anni è in contatto con Pontedera Teatro».
Ci racconti il suo rapporto con la città di Pontedera e con il Teatro di Pontedera?
«Sono 27 anni che vengo a Pontedera, la prima volta sono venuto con “Meu Tio O Iauarete”, un classico della letteratura brasiliana. Io considero Pontedera la mia città, del resto sono anche cittadino onorario. E mi riempie di gioia il fatto che dalla cultura sia nato tutto ciò che ho costruito».
Ci dà tre motivazioni per le quali il pubblico dovrebbe venire al Teatro Era a vederla?
«In primo luogo, venire a teatro è un modo per vedere davanti a sé un altro uomo, cosa che è sempre più rara nell’epoca in cui viviamo. Il secondo motivo è che questo teatro è una casa, come lo è per me, lo è per tutti i cittadini e questo è il prodotto culturale che offriamo. Infine questo spettacolo è un prodotto in più di ricerca realizzato da due professionisti, me e Roberto Bacci, circondati da tanti collaboratori anch’essi altamente qualificati. Questo spettacolo spero sia un passo verso il futuro».
In chiusura Cacá ci lascia con una battuta dello spettacolo: «Sai Lisa, all’uomo piace tener conto solo dei dispiaceri, alle cose belle non ci fa caso. Se ci facesse caso, allora si accorgerebbe che ha tutto quello che occorre per affrontare la vita ».
Lo spettacolo. 2×2=5. L’uomo dal sottosuolo replica da oggi e sabato 7 febbraio ore 21, domenica 8 febbraio ore 18, da giovedì 12 a sabato 14 febbraio ore 21, domenica 15 febbraio ore 18.
Biglietti: Intero 12 euro – ridotto 10 euro – studenti 8 euro – biglietto serata 15 euro Prenotazione obbligatoria dal lunedì al venerdì, dalle ore 15 alle 18, tel. 0587 55720 / 57034 Info: www.pontederateatro.it
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