Il Tirreno

Pontedera

in manette

Arrestati dopo tre rapine ai danni di un disabile

Sabrina Chiellini
I carabinieri durante un intervento (foto Franco Silvi)
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I carabinieri durante un intervento (foto Franco Silvi)

Sono un minorenne, in carcere a Bologna, e un maggiorenne finito ai domicilari. Le indagini dei carabinieri di Santa Croce sull'Arno dopo la denuncia dei familiari

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SANTA CROCE SULL'ARNO. Avevano preso di mira un uomo di 35 anni con un deficit cognitivo e per tre volte lo hanno rapinato.  La vittima all’inizio ha nascosto il suo segreto alla famiglia che però dopo alcuni giorni dalla prima aggressione ha cominciato ad avere dei sospetti e alla fine i genitori sono riusciti a sapere la verità. Da qui l’immediata richiesta di aiuto e la denuncia ai carabinieri di Santa Croce sull’Arno che dopo le necessarie indagini hanno individuato i due e li hanno arrestati.

Il pomeriggio del 6 sono così stati fermati con l’accusa di rapina, aggravata dal fatto di avere agito nei confronti di una persona che ha una disabilità e quindi una minore capacità di difesa, un marocchino di 17 anni e un tunisino di 20, entrambi residenti a Santa Croce sull’Arno, i quali probabilmente avevano intuito che l'uomo ha alcune difficoltà.

La prima rapina, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri, risale al 13 dicembre scorso. Quella sera i due, armati di un coltello a serramanico, avevano avvicinato il 35enne in un bar, lo avevano costretto a seguirli fino ad uno sportello bancomat e qui gli avevano intimato di fare un prelievo di 500 euro in contanti. Poche sere dopo, contando sul fatto che l’uomo rapinato aveva tenuto nascosto l’episodio, avevano ripetuto lo stesso copione. Una volta raggiunto lo sportello bancomat si erano fatti consegnare 250 euro, perché quella era la disponibilità sulla tessera in quel momento. Un terzo episodio è poi avvenuto alcune sere dopo ma questa volta sul conto non c’erano soldi e così i due rapinatori si sono “accontentati” dei 20 euro che il 35enne aveva nel portafoglio.

 Ma a quel punto i genitori avevano cominciato ad avere sospetti, avevano capito che c’era qualcosa che non andava. Hanno quindi chiesto insistentemente al figlio cosa gli stava capitando.

 Dopo la denuncia i carabinieri, con l’ausilio anche delle immagini delle telecamere agli sportelli automatici bancari, hanno dato un nome ai due baby rapinatori. Sono state informate la Procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze e quella di Pisa. Su richiesta delle Procure interessate sono state emesse le ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei due giovani, entrambi incensurati.

 Il minore è in carcere a Bologna. Mentre per l’altro, cioè per  il maggiorenne, nonostante le tre rapine, l'autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.

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