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Perde i sensi dopo uno scontro di gioco

Perde i sensi dopo uno scontro di gioco

Paura per il portiere degli juniores dell’Oltrera. Il ragazzo è svenuto davanti ai compagni, lo ha soccorso l’allenatore

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PONTEDERA. Poteva essere un banale scontro di gioco, durante un allenamento. Invece il giovane portiere della formazione juniores dell’Oltrera è stato raggiunto alla testa da un involontario calcio e di dai tacchetti della scarpa. Un istante dopo quello scontro il bel ragazzone sempre sorridente era steso sul campo e non dava segni di vita. «Aveva perso i sensi – racconta ancora sconvolto dalla scena, l’allenatore Francesco Leggerini – Ci siamo spaventati così tanto che anche solo al pensiero c’è da stare male. Sono andato verso di lui, gli ho preso la lingua, sembrava che non respirasse. Sono arrivati anche altre persone che erano al campo, abbiamo chiamato l’ambulanza e dopo alcuni minuti, credo 5 o 6, anche se il tempo in certe situazioni sembra non passare mai, il ragazzo si è ripreso, ma all’inizio quegli occhi sbarrati..., che paura...» Poi la corsa all’ospedale, al pronto soccorso del Lotti, dopo il 17enne è arrivato completamente cosciente e in buone condizioni anche se, purtroppo, di quei momenti non ricorda niente.

«No, non ricordo dello scontro e di quello che è successo dopo», ha raccontato all’allenatore prima e successivamente ai medici del pronto soccorso che lo hanno preso in cura. Ovviamente al minorenne, come sempre succede in queste circostanze, sono stati effettuati una serie di accertamenti, compresa la Tac, proprio per escludere conseguenze più gravi dopo il violente scontro di gioco. Con lui, oltre allo stesso allenatore, anche la madre, subito informata dell’incidente e accorsa per avere notizie del figlio. Già solo sentire la sua voce per telefono o comunque in lontananza, cioè dal cellulare dell’allenatore ha tranquillizzato sia la mamma che gli amici, rimasti in contatto con lui per tutta la serata.

«Un grande spavento – ripete l’allenatore – una situazione simile non mi era mai capitata. Sono ragazzi che conosco da almeno due o tre anni, sono rimasto colpito». Ad assistere all’allenamento, al campo sportivo dietro lo stadio Ettore Mannucci, c’erano anche alcuni genitori. Tutti in silenzio, con il fiato sospeso. Fino all’arrivo dell’ambulanza e fino a quando hanno visto che il ragazzo si era ripreso e rispondeva alle domande dei soccorritori.

Alla fine, dunque, non ci sono state gravi conseguenze e il portiere, appena comincerà a ricordare, potrà raccontare quello che è successo ai compagni di squadra.

Intanto già ieri sera le foto del portiere, già sorridente ma ancora sulla barella del pronto soccorso, sono state pubblicate sulla sua bacheca Facebook, subito commentate da chi ha assistito all’incidente. Leggere i commenti, alcuni veramente teneri, aiuta quasi a rivivere i momenti del dramma. Si va dall’incoraggiamento – “Ripigliati...” - alle considerazione in stretto dialetto pisano sulla paura di quei momenti.

All’inizio di novembre un incidente analogo era capitato al 90’ di Ponsacco-San Donato Tavarnelle al terzino destro rossoblù classe ’94 Alexander Lici. Il giocatore al 90’, dopo un contrasto aereo con Saliu, si era accasciato a terra privo di sensi. Sul terreno di gioco i medici di entrambe le formazioni si erano adoperati per far riprendere il giovane. Minuti di paura, seguiti dalla corsa in ospedale. Anche in questo caso, per fortuna, nessun grave trauma.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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