Il Tirreno

Pontedera

il nuovo magazzino all’interporto

«Parlavamo come cittadini e non a nome della Consulta»

SAN MINIATO. «La nostra posizione è stata espressa come cittadini e non a nome della Consulta». Chiedono di non fare confusione gli abitanti di San Donato che erano intervenuti per sostenere la bontà...

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SAN MINIATO. «La nostra posizione è stata espressa come cittadini e non a nome della Consulta». Chiedono di non fare confusione gli abitanti di San Donato che erano intervenuti per sostenere la bontà del progetto di costruzione del nuovo magazzino previsto di fronte all’interporto. Una precisazione d’obbligo, a correzione di quanto scritto ieri, dove la presa di posizione di quattro esponenti di altrettante associazioni di San Donato, facenti parte della Consulta, era stata parzialmente equiparata, erroneamente, al pensiero della Consulta stessa. A parlare, in realtà, erano stati Angiolino Quirici, Enzo Biagioni, Natale Cassani e il parroco don Mario Brotini, come rappresentanti rispettivamente del Romaiano, dell’associazione Vita e Ambiente, di Forza Italia e dell’associazione Il Melograno, che siedono all’interno della Consulta di frazione così come previsto dal regolamento della Consulte del Comune San Miniato, che – lo ricordiamo – riuniscono le varie realtà associative di ciascuna località. La presa di posizione, a titolo quindi personale, era nata come risposta alla petizione lanciata dai consiglieri comunali Alessandro Niccoli e Laura Cavallini, con la quale si chiede di cancellare la previsione del magazzino dal nuovo regolamento urbanistico. (g.p)

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