Sicurezza
I parcheggi al centro dell’incontro sulla sicurezza
Tra le decisini prese anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza in alcune zone calde della città
PONTEDERA. Tanti i temi affrontati nell’ultimo incontro dedicato ai problemi della sicurezza che ormai periodicamente si svolge a Palazzo Stefanelli, alla presenza del sindaco, Simone Millozzi, e dei rappresentanti dei vari partiti consiliari, oltre che del comandante della polizia municipale. Mentre solo in maniera più sporadica, ogni circa sei mesi, la riunione sarà allargata anche al dirigente del commissariato di polizia e ai carabinieri. La necessità di avere momenti di confronto su temi di particolare interesse per i cittadini, come sono quelli legati alla sicurezza, era nata dopo che in città c’erano stati alcuni episodi che avevano suscitato un certo allarme sociale. Tra gli argomenti affrontati, l’altro giorno, anche quello relativo alla presenza di numerosi parcheggiatori abusivi che stazionano nel parcheggio di piazza della Solidarietà, vicino all’ospedale. Qui, a dire il vero, nel passato le forze di polizia avevano stretto le maglie dei controlli, identificando i migranti, che venivano inseguiti e poi bloccati con la merce. Ma uno di questi interventi, che pure era stato svolto, con tutti i requisiti del caso, aveva suscitato tante reazioni, da parte di chi, anche per convinzioni politiche, non riteneva opportuna un’azione di contrasto al fenomeno dei parcheggiatori e dei venditori abusivi. In seguito a questo episodio le maglie delle verifiche sono diventate più blande anche se i controlli vengono effettuati con una certa regolarità. Durante l’incontro si è parlato anche di furti e di come questo reato crei allarme sociale. Anche per questo motivo ai consiglieri e neppure al sindaco le forze di polizia non hanno fornito un quadro dettagliato e aggiornato delle statistiche. Freddi numeri, è vero. Ma che aiuterebbero a capire l’effettivo stato di salute della sicurezza in città. Non è la prima volta che le forze di polizia decidono di non divulgare, per ragioni legate al loro lavoro, dati che potrebbero aumentare il senso di insicurezza. E la cronaca degli ultimi mesi dimostra come anche la sicurezza o l’insicurezza percepite possano fare la differenza. Al di là dei furti nelle case, che creano allarme tra la gente, sapere quanti borseggi ci sono al mercato, quanti furti sulle auto nei parcheggi o quante macchine vengono danneggiate nel parcheggio di piazza della Solidarietà potrebbe aiutare a capire l’effettiva incidenza dei vari reati in città. L’informazione ai cittadini poi li aiuterebbe a mettere in atto piccoli sistemi di auto tutela.
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