Attenzione
Niente offerte, deserta l’asta per il Chiarugi
Il termine scadeva a mezzanotte di martedì 3 febbraio ma nessuno s'è fatto avanti per l’acquisto dell’ex padiglione psichiatrico
VOLTERRA. Il termine scadeva a mezzanotte ma non sono arrivate offerte per l’acquisto del l’ex padiglione psichiatrico. La Cenerentola Chiarugi non ha trovato il suo principe Azzurro o meglio un imprenditore che credesse nella riqualificazione di un immobile fondamentale per la storia di Volterra ma che, riconvertito a struttura ricettiva, avrebbe potuto garantire un aumento delle presenze sulla città etrusca e soprattutto posti di lavoro per i giovani volterrani. La base d’asta era identica a quella da cui si partiva nel primo bando di gara pubblicato a maggio 2014: un milione e 340mila euro per strappare un immobile e trasformarlo una foresteria o un albergo.
Forse non ha giocato a favore del Santa Chiara la pubblicazione di un bando a ridosso delle festività natalizie come aveva spiegato mesi fa il presidente Renato Bacci. Più probabilmente è stata determinante la crisi del mercato immobiliare che negli ultimi anni consiglia prudenza.
In realtà, potrebbe essere anche una mossa studiata a tavolino perché andato deserto il secondo tentativo di vendita tramite gara il Santa Chiara potrà tentare di vendere il Chiarugi mediante trattativa privata e quindi contrattando il prezzo con gli investitori. Insomma, gli interessati potrebbero aver aspettato questo momento. Su tutti i responsabili delle Fonti Group che sul vestito del Chiarugi hanno già disegnato un progetto e verso i quali l’azienda partecipata dal Comune vanta ancora un credito da 134mila euro per una fideiussione non riscossa. (r.b.)
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