Il Tirreno

Pontedera

I cittadini cambieranno Santa Croce

di Giacomo Pelfer
I cittadini cambieranno Santa Croce

Percorso partecipativo del Comune: assemblee pubbliche, suggerimenti via mail o in apposite cassette nei negozi

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Esistono luoghi, nella storia delle città, che più di altri definiscono l’identità dei suoi abitanti. Luoghi affettivi, per i quali le esigenze dell’oggi richiedono scelte ben calibrate, capaci di far coesistere necessità differenti in un progetto che ne esalti il valore. È con queste premesse che l’amministrazione di Santa Croce ha deciso di chiamare a raccolta cittadini e commercianti. Obiettivo: raccogliere spunti e suggerimenti in vista della riqualificazione di piazza Matteotti e della modifica radicale della viabilità intorno al centro storico. Se ne parlerà in tre assemblee pubbliche (la prima martedì 10 febbraio), che faranno da base ad una sorta di processo partecipativo in forma “artigianale” chiamato a preparare la futura elaborazione del progetto. «Il rifacimento della piazza e la revisione della viabilità – ricorda il sindaco Giulia Deidda – erano uno dei punti qualificanti del nostro programma. L’obiettivo è quello di dare un volto nuovo a Santa Croce partendo dal centro, che è uno dei luoghi più critici e in sofferenza ma che rappresenta anche la nostra memoria». Da qui è nato il gioco di parole che dà il nome all’iniziativa: “Se fossi su’ fòssi”, in onore dei vecchi “fòssi” con cui ancora oggi i santacrocesi indicano la piazza.

Il percorso. Si comincia, come detto, il prossimo martedì, alle 21, con la prima delle 3 assemblee pubbliche che si terranno al centro parrocchiale “Giovanni XXIII”. Le date successive saranno quelle del 17 febbraio e 17 marzo. Ci saranno poi altri due canali per inviare i propri suggerimenti: usando l’indirizzo mail sefossisufossi@gmail.com, oppure lasciando il proprio contributo in apposite cassette che saranno distribuite nei negozi. Per favorire la partecipazione, la giunta ha già inviato oltre 1.100 lettere personali agli esercenti e agli abitanti del centro e delle strade limitrofe.

I punti fermi. La discussione, aperta a tutti, dovrà comunque avvenire entro i confini fissati da un paio di punti fermi che l’amministrazione considera non trattabili. In primis la nuova viabilità di accesso al centro per chi proviene dal ponte: il progetto è quello di superare l’attuale obbligo di svolta a destra (sulla provinciale Francesca Nord), attraverso la costruzione di due rotatorie, una nell’area ex Agip l’altra all’incrocio tra via di Pelle e via Roma, che permetteranno di proseguire verso piazza Matteotti senza più dover fare l’odiato giro fino in via dei Mille. Il secondo punto fermo, invece, è quello di lasciare aperte al traffico le strade laterali che danno accesso al paese (come via Carducci, via Ciabattini, via Buoni, tanto per citare le principali).

I nodi da scioglere. «Partendo da qui – prosegue Deidda – vogliamo affrontare con i cittadini tutta una serie di punti. A cominciare dai parcheggi, per decidere quanti e quali zone della piazza pedonalizzare, passando al tema del mantenimento o meno del mercato, per poi arrivare ad una visione più generale della piazza e delle sue funzioni. In fatto di viabilità, invece, siamo aperti ad ogni soluzione per rivedere l’intera organizzazione in tutta l’area a cavallo del centro, da via D’Azeglio fino in via Donica».

I passaggi. La prima serata di martedì servirà soprattutto come introduzione, con la proiezione di immagini d’epoca di piazza Matteotti sulle note di “Come eravamo” di Don Backy e l’illustrazione dei punti da trattare. «Martedì 17 febbraio, invece – spiega Deidda – saremo noi ad ascoltare le idee dei cittadini e dei commercianti». Dopo un mese, il 17 marzo, si tireranno le somme: mettendo assieme le proposte avanzate nelle assemblee, nei messaggi mail o nelle cassette dei negozi, saranno annunciati gli elementi principali e più condivisi che faranno da base al progetto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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