Il dolore
Che fine farà il mercato settimanale?
E col probabile aumento delle aree pedonali si aprono interrogativi anche sui posteggi
SANTA CROCE SULL’ARNO. La consultazione su piazza Matteotti, c’è da scommetterci, più che concentrarsi sulle scelte estetiche della futura piazza, aprirà le porte ad una discussione più ampia sull’intera viabilità dell’area a ridosso del centro. «La questione – ha detto non a caso Giulia Deidda – coinvolgerà tutta la fascia da via D’Azeglio fino a via Donica». Praticamente una bella fetta di paese, tutta quella che ruota attorno al centro, che vive oggettivamente in una situazione un po’ ingarbugliata ma che finalmente può essere rivista a 360 gradi. La futura realizzazione di due rotatorie nell’area ex Agip, e quindi la cancellazione del percorso obbligato per chi arriva dal ponte, apre di fatto le porte ad una serie di ipotesi tutte da discutere. Quale sarà ad esempio il futuro di via Roma? Dovrà diventare a senso unico in direzione di piazza Matteotti (come ipotizzato inizialmente dalla giunta) o sarà meglio mantenere il doppio senso? E come dovrà cambiare, di conseguenza, la viabilità delle strade vicine? Insomma, una discussione che può aprire il campo ad una varietà di soluzioni, e che potrebbe portare novità positive anche per gli abitanti di via Dante e via San Tommaso, che dal 2010 chiedono di rivedere la viabilità, da quando l’istituzione del senso unico in via Puccini ha fatto delle due strade la principale porta d’accesso al centro per chi arriva da Castelfranco. «Questo processo partecipativo – ha aggiunto il sindaco – può rappresentare l’occasione per rivedere la situazione del traffico anche in quella zona». Sotto accusa l’eccessiva mole di mezzi che quotidianamente attraversano il quartiere, dove i residenti avevano già avanzato alcune ipotesi tutte da verificare, come quella di deviare il traffico in via D’Azeglio o addirittura di istituire il senso unico in via Francesca Sud. Elemento fondamentale sarà poi quello dei parcheggi, legato all’eventuale pedonalizzazione di una parte di piazza Matteotti, così come ipotizzato da tempo. La discussione, infine, servirà forse a mettere un punto fermo al vecchio tema del mercato, decidendo se spostarlo o mantenerlo in centro, «partendo però dal fatto – ha detto Deidda – che così com’è il mercato non può restare».(g.p.)
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