Sicurezza
Veglia al Santuario “violato”
Cerimonia religiosa dopo il grave furto sacrilego
SAN ROMANO. Una lunga veglia si è svolta al Santuario della Madonna delle Grazie di San Romano, iniziata l’altra sera alle 21 con la partecipazione di tante persone non solo sanromanesi per la riparazione del furto sacrilego all’immagine della Madonna.
Alle 21,40 la concelebrazione Eucaristica presieduta da frate Guido Fineschi, ministro provinciale della Toscana e il rinnovo della professione religiosa di quattro frati, il parroco Valentino Briglia, e il frate superiore del convento Francesco Brasa e tre suore nell’anno dedicato alla vita consacrata. Una notte che è terminata alle 23 e al termine, sia del Rosario con la riapertura della Madonna col bambino e la santa messa sono scrosciati applausi liberatori e di grande festa. Presenti anche i carabinieri del posto, guidati dal maresciallo Santo Faiella; la Misericordia col governatore Paolo Barro e il consiglio al gran completo; il consiglio dei Fratres col presidente Roberto Falaschi; l’organista Gianluca Balsotti e alla chitarra Ilaria Telesca e Giulia Bellofatto che hanno accompagnato un ottimo coro improvvisato con la salmista Angela Scali, che si è svolto nella centrale chiesa francescana.
Al termine delle celebrazioni hanno fatto suonare l’allarme (nonostante l’ora tarda) e i frati si sono intrattenuti per salutare. «Ringrazio tutti i convenuti che sono stati vicini alla parrocchia - ha concluso Padre Francesco Brasa - La Madonna col bambino è venerata da 501 anni nel Santuario - ancora più antica è la via Francigena - e l’immagine protegge anche il territorio».
Giancarlo Giannetti
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