Sicurezza
Un “nodo” legato anche alla riforma delle Asl toscane
In attesa di riprendere il discorso dell’Unione, le quattro amministrazioni del Valdarno saranno chiamate nei prossimi mesi a una scelta che dirà molto, non tanto della volontà di stare insieme...
In attesa di riprendere il discorso dell’Unione, le quattro amministrazioni del Valdarno saranno chiamate nei prossimi mesi a una scelta che dirà molto, non tanto della volontà di stare insieme quanto della capacità di saper decidere insieme. È appena cominciata, infatti, la discussione sulla grande partita legata alla riforma regionale delle Asl. Dal gennaio 2016, le 12 attuali Asl toscane saranno ridotte a 3, con l’accorpamento in tra 3 grandi aziende sanitarie: Toscana Centro (dove confluiranno i territori delle Asl di Firenze, Prato, Pistoia ed Empoli), Toscana Nord Ovest (con Lucca, Massa e Carrara, Versilia, Pisa e Livorno) e Toscana Sud-Est (Siena, Arezzo e Grosseto). Si ripropone, quindi, per il Valdarno, l’antico dilemma tra Pisa e Firenze, dopo che negli anni ’90 si decise di andare con Empoli a dispetto dei confini provinciali. Un tema non da poco. Da un lato, infatti, le popolazioni di Castelfranco e (soprattutto) Montopoli, per la loro collocazione, hanno sempre guardato in direzione di Pisa e Pontedera, mentre dall’altro, altrettanto giustamente, il Comune di San Miniato ha sempre spinto più per l’empolese. (g.p.)
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