Sicurezza
Nascondevano la droga nei pozzetti lungo la ferrovia, tre arresti
Inseguimento nelle campagne a La Rotta. La prima segnalazione era stata di un tentato furto di cavi di rame
PONTEDERA. Non erano ladri di rame, come i cittadini avevano pensato inizialmente, ma spacciatori gli uomini segnalati dai macchinisti di un treno, la mattina del 3 febbraio, a La Rotta di Pontedera.
I treni sono stati bloccati per circa 20 minuti, dalle 12 alle 12.20, perché la polizia, dopo la segnalazione, ha ingaggiato con gli uomini, tre dei quali sono stati arrestati, un inseguimento. Tutto è partito dalla segnalazione di alcuni pozzetti trovati aperti lungo la ferrovia e dove poco prima erano stati visti armeggiare alcuni uomini. Nella tarda mattina la sezione anticrimine e quella delle volanti del commissariato, ha tratto in arresto R. M. 34enne, O. M. 36enne e R. A. 45enne, tunisini, pluri-pregiudicati, clandestini i primi due e tutti senza fissa dimora per il reato di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è avvenuto a seguito di una segnalazione da parte di macchinisti di treni in transito per persone presenti vicino i binari della linea Pisa –Firenze. Poiché in quella zona, particolarmente isolata e difficile da monitorare, la polizia, come ha spiegato il dirigente del commissariato, dottor Luigi Fezza, aveva già intrapreso un’attività di indagine su uno spaccio di stupefacenti. La polizia, che nell’immediatezza del fatto non ha fornito notizie, ha spiegato che è “apparso evidente che si trattava di spacciatori che sono soliti occultare la droga nei pozzetti adiacenti la linea ferroviaria per poi recuperarla al momento dello scambio con gli acquirenti”.
Insieme alla polizia ferroviaria di Pisa gli uomini del commissariato sono riusciti a bloccare tre spacciatori. Quando gli operatori sono arrivati, “un gruppo di quattro persone, cittadini extra-comunitari, dopo aver lanciato un sacchetto nella boscaglia adiacente, sono scappati, inseguiti dal personale e mentre tre di loro sono stati bloccati, un quarto si è dileguato”, così è stato spiegato. Il sacchetto recuperato è risultato contenere circa trenta grammi di hashish divisi in tre panetti. Per i tre si sono aperte le porte del carcere di Pisa. Il quarto, ma anche altri complici, sono ricercati.
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