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Una folla per la “prima” all’altare di don Simone Meini

Una folla per la “prima” all’altare di don Simone Meini

Gello e la parrocchia di San Lorenzo festeggiano il “loro” Simone, da pochi giorni ordinato sacerdote

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PONTEDERA. La prima messa solenne nella “sua” chiesa di San Lorenzo a Gello, la parrocchia nella quale don Simone Meini «ha ricevuto il dono della fede e che ha accompagnato i primi passi del cammino cristiano», come ha ricordato il parroco, don Armando Zappolini, non poteva che essere salutata con una vera e propria festa di paese. Il corteo, da via delle Calende, aperto dalla banda di Pontedera, la filarmonica “Volere é Potere”, ha dato inizio ai festeggiamenti per il ragazzo cresciuto a Gello e ora pronto, dopo avere raggiunto il traguardo ed essere diventato sacerdote, per andare ad occuparsi di Santa Maria a Monte, come viceparroco e poi di San Donato come parroco.

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Al giovane prete, conosciuto per il suo carattere allegro ed esuberante, sono stati dedicati cartelloni, affissi ai cancelli delle case, con messaggi, scritti con pennarelli colorati. “Auguri don Simone”, “Ti accompagneremo fino a Santa Maria a Monte...” e tanti altri pensieri di incoraggiamento per il nuovo compito che attende il neo sacerdote. Quelle parole insieme a una folla commossa e sorridente - oltre ai parroci della zona c’erano rappresentanti dei Comuni di Pontedera e Ponsacco - hanno accolto il cammino del corteo attraverso il paese fino alla chiesa.

Ad attenderlo numerosi parrocchiani, insieme alla sua famiglia, agli zii, alle nonne per i quali il sacerdote ha speso parole di ringraziamento alla fine della messa. Ogni dettaglio era stato studiato: dallo schermo nella sala parrocchiale, per dare la possibilità di seguire la messa alle numerose persone che non hanno trovato posto nella piccola chiesa, fino al rinfresco allestito sul sagrato e all’apertivo in piazza. E poi il pranzo comunitario nel centro Madre Teresa di Calcutta a Perignano.

Tutte le attenzioni, naturalmente, sono state per don Simone. «È un giorno di grande festa per la nostra comunità, con questa prima messa solenne di don Simone», ha cominciato l’omelia don Zappolini, che ha seguito passo dopo passo il cammino del neo sacerdote al quale ha ricordato quanto sia importante per un prete riuscire a portare gioia, a comunicare la parola di Dio. Alla fine della messa don Morello Morelli, amministratore diocesano di San Miniato, ha spiegato quali saranno i primi incarichi del parroco.

Don Simone, nella giornata per la vita, dopo una preghiera per la sua comunità, ha ringraziato quanti lo hanno seguito nel suo cammino di formazione: «Tutti voi che mi amate senza che io abbia fatto nulla di speciale». Un grazie sentito a don Armando, «una delle persone speciali incontrate sul mio cammino». Un pensiero poi per Gabriele Meini, che ha contribuito in maniera decisiva all’organizzazione della festa per l’accoglienza a don Simone.

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