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Pontedera

Controllo (e stop) nel laboratorio dei cinesi

Controllo (e stop) nel laboratorio dei cinesi

Sequestro preventivo per gli uffici che vengono usati come dormitorio a Santa Maria a Monte

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SANTA MARIA A MONTE. È scaturito da una segnalazione degli uffici comunali, che avevano negato le autorizzazioni richieste per l’inizio di una nuova attività, il controllo che la polizia municipale ha effettuato in un capannone nel comune di Santa Maria a Monte.

All’attività di verifica hanno collaborato anche i carabinieri e l’Asl per quello che è di loro competenza. Al momento del controllo nel capannone, affittato a cinesi, non era in corso alcuna attività lavorativa. Tuttavia nell’edificio sono stati trovati macchinari per la lavorazione di tomaie e oggetti in pelle.Nei locali adibiti ad ufficio invece c’erano alcuni lavoratori, sempre di origine cinese, che stavano dormendo e che probabilmente dopo poco avrebbero iniziato a lavorare.Per i locali che ufficialmente hanno una destinazione da ufficio e che invece risultano utilizzati per fare dormire una decina di persone è scattato il sequestro preventivo.

L’attività di verifica, come è stato spiegato dalla polizia municipale di Santa Maria a Monte, andrà avanti. Nel frattempo l’esito di questo primo controllo effettuato in maniera congiunta con Asl e carabinieri è stato comunicato anche alla Procura della Repubblica di Pisa. «Siamo a conoscenza delle attività di controllo svolte dalla polizia municipale - dice il sindaco Ilaria Parrella - e che ci consentono di monitorare la situazione delle attività produttive ma anche di contrastare eventuali problemi di lavoro al nero».

Nel caso controllato a Santa Maria a Monte è molto probabile che il capannone venga usato, come spesso succede, non solo come opificio ma anche come alloggio per gli operai che di giorno lavorano nello stesso edificio.

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