Il Tirreno

Pontedera

Fasci di luce, musei e un Vespa cafè dentro le ex carceri

di Rino Bucci
Fasci di luce, musei e un Vespa cafè dentro le ex carceri

Si è concluso il percorso partecipativo per palazzo Pretorio consegnati al Comune due progetti. A febbraio arriva il bando

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PONTEDERA. Il contenuto e l'idee ci sono ora ci sarà da costruire su misura il vestito, il bando per la riqualificazione di palazzo Pretorio. Ieri mattina si è concluso il percorso partecipativo per ridisegnare le sorti dell'immobile pubblico più antico di Pontedera.

Dallo scorso novembre sono stati avviati una serie di workshop a cui hanno partecipato i commercianti e le strutture ricettive, i cittadini e le consulte di quartiere, le associazioni giovanili e sportive e quelle culturali. Da queste realtà è arrivata l'idea per una nuova vita delle ex carceri cittadine. Le proposte (si va dal centro polivalente al casinò) sono state raccolte dall'amministrazione grazie al lavoro dell'Urban Center di Pontedera.

Gli studi. Ieri, oltre ad illustrare le idee che sono arrivate grazie ai workshop sono stati svelati anche due progetti presentati da altrettanti studi di architettura. Il primo, denominato "Palp", è stato curato dallo studio Colucci&partners il secondo da Pontedera OpenArted, una realtà costituita dal pubblicitario Italo Altalmura, Stefano Stacchini e dal perito edile Vittorio Lukacs.

Il primo progetto. "Il nostro studio di fattibilità - ha spiegato l'architetto Giuseppe Colucci - è nato dalle indicazioni nella manifestazione d'interesse. Il progetto prende spunto da due considerazioni: le possibili destinazioni del palazzo alla luce dei vincoli della Soprintendenza e sulla sostenibilità economica». Il piano presentato da Colucci&partners prevede interventi al piano terra, al primo piano, al terzo piano, all'ora d'aria e installazioni sulla piazza su cui si affaccia palazzo Pretorio. «Abbiamo voluto lasciare il secondo piano nelle disponibilità del Comune». Entrando nello specifico, al piano terra si ipotizza la realizzazione di una caffetteria, uno spazio inteso come un salotto, un punto di incontro tra libri e musica. Le logge potrebbero essere chiuse con una vetrata. Primo piano sarebbe invece destinato a mostre ed installazioni e grazie a pareti mobili l'area potrebbe essere utilizzata per meeting e workshop. Poi, il terzo piano, quello delle carceri. «Intendiamo destinarlo all'arte - ha spiegato Colucci - con mostre e opere di artisti locali esposte tutto l'anno». Per l'ora d'aria si pensa ad un privéè esclusivo.

Il secondo progetto. È stato presentato da Pontedera OpenArted. «Palazzo Pretorio - ha spiegato Stacchini - va inteso come monumentum. È una traccia che deve aggiungere valore alla città. Il primo contenuto che abbiamo pensato è un fascio di luce (la torre di luce) che lo illumini all'esterno da ambo i lati». Rappresenta l'asse temporale, il punto zero del passato e del futuro dell'immobile. Per il piano terra, invece, lo studio ha pensato ad un Vespa Café un luogo che richiami i visitatori. Mentre a primo piano un food store e nei restanti aree destinate all’arte. Infine, le carceri: "Devono essere toccate solo dalla mano di un artista - ha concluso Stacchini - ma con leggerezza. Quello spazio, nella sua forza, deve restare congelato nel tempo".

Il percorso. «La manifestazione d'interesse - ha detto il sindaco Simone Millozzi - ha coinvolto molte persone. Grazie alle indicazioni ricevute a febbraio pubblicheremo un bando pubblico. Inutile dire che ci serve la forza e la passione di un privato per riqualificare palazzo Pretorio in questo momento». Un percorso analogo interesserà il villagio scolastico e villa Crastan.

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