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Vita accidentale dell’anarchico Matteo Bacchini

Vita accidentale dell’anarchico Matteo Bacchini

PONTEDERA. Un doppio appuntamento sulle tavole del pèalcoscenico del teatrio Era. Oggi alle 19 è in scena Al forestér, vita accidentale di un anarchico con testo di Matteo Bacchini, la regia e l’intep...

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PONTEDERA. Un doppio appuntamento sulle tavole del pèalcoscenico del teatrio Era.

Oggi alle 19 è in scena Al forestér, vita accidentale di un anarchico con testo di Matteo Bacchini, la regia e l’intepretazione di Savino Paparella e produzione Teatro del Tempo. Protagonista del racconto è Antonio Cieri, soldato di leva, ferroviere, anarchico, antifascista, morto su una collina spagnola in un giorno di aprile.

Al forestér è un monologo a più voci. Lo spettacolo nasce da un’idea di libertà, la storia di come un ragazzo diventa un uomo e di come un uomo diventa un uomo libero.

In scena un ragazzo coraggioso e spaventato, che non capiva come si potesse morire a vent’anni per conquistare una trincea e poi diventare la statua di ferro che guarda con riconoscenza un Savoia circondato dai piccioni.

I moti di Ancona, le barricate di Parma, l’esilio in Francia e la guerra di Spagna, era sempre dalla parte sbagliata, dalla parte degli sconfitti. Una vita accidentale e piena di immaginazione.

Lo spettacolo immagina la storia personale di Cieri, un uomo quasi sconosciuto, che pensava poesie, pensava in abruzzese. Si racconta la storia di un uomo che credeva nella vita, una vita libera, che era destinato a essere forestiero in ogni luogo, a casa in ogni luogo.

Al Teatro Era di Pontedera, dopo il debutto di giovedì 29 prosegue - oggi alle 21 e domani alle 18 c - la nuova produzione della Fondazione Pontedera Teatro La Prossima Stagione di e con Michele Santeramo, drammaturgo d’eccezione, vincitore premio della critica 2013 e premio Hystrio 2014 e fra i finalisti del premio UBU per il Guaritore come migliore novità italiana e ricerca drammaturgica.

È un monologo di e con Michele Santeramo che sul palco è accompagnato dalle immagini e scene di Cristina Gardumi, che accompagnano la partitura del testo. Le immagini rivestono il ruolo fondamentale di mostrare la fisicità dei protagonisti, in uno spettacolo "da leggere" in cui non ci sono attori ma solo personaggi che dialogano attraverso la voce di un unico narratore".

È la storia di un lui e una lei, di un marito e una moglie, mostrati al presente in sei momenti della loro vita, a distanza di dieci anni l’uno dall’altro.

Biglietti: intero 12 euro – ridotto 10 euro – studenti 8 euro – biglietto serata 15 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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