Il Tirreno

Pontedera

Salvati dall’incubo suicidio grazie agli psicoterapeuti

di Giacomo Pelfer
Salvati dall’incubo suicidio grazie agli psicoterapeuti

Ben 85 colloqui in un anno allo sportello di ascolto gratuito “Carl Rogers”. La maggior parte riconducibile a soggetti con problemi economici per la crisi

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE SULL’ARNO. Il primo nemico da affrontare di solito è la vergogna, quella sensazione di fallimento personale vissuta nel segreto di un dramma interiore che spesso provoca ansia, attacchi di panico, depressione, fino ad accarezzare in certi casi l’idea ultima del suicidio. Perché la crisi non produce solo problemi economici. E scoprire la sensazione, mai provata, di potersi confidare con qualcuno può davvero salvare la vita, recuperando le forze per provare a reagire.

È proprio quello che è successo a Santa Croce grazie al centro “Carl Rogers”, creato nel 2013 e ospitato in biblioteca: un servizio di ascolto gratuito con psicologi e psicoterapeuti, organizzato in due attività distinte ma strettamente legate fra loro. Da un lato un servizio di psicoterapia, rivolto a chi non può permettersi la normale psicoterapia privata, e dall’altro lo sportello “Sos lavoro” facente capo alla rete di sportelli creata dalla Provincia. Entrambe le attività sono svolte, attraverso una convenzione a costo zero col Comune, da professionisti e tirocinanti dell’Istituto per l’approccio centrato sulla persona (l’Iacp) di Firenze, che si sono resi disponibili in forma volontaria e gratuita. In poco più di un anno, il servizio di psicoterapia ha tenuto ben 85 colloqui, mentre lo sportello “Sos lavoro” ha registrato 57 contatti e 39 incontri.

«In un momento di grande difficoltà per le famiglie – spiega l’assessore Mariangela Bucci – il supporto psicoterapeutico deve essere considerato come un servizio essenziale. Un servizio che in questo momento, però, molti non possono permettersi. Abbiamo quindi cercato di dare una risposta rispettando tutte le regole dell’anonimato».

Un lavoro che ha fatto emergere soprattutto situazioni di disagio familiare: «Problemi che spesso – dice Bucci – nascono proprio dalle difficoltà economiche legate alla crisi. In molti casi, del resto, abbiamo avuto la percezione di un rischio suicidario reale».

Impossibile quantificare il numero di coloro che proprio grazie al colloquio con uno specialista hanno evitato un gesto estremo, ma resta il fatto che il pensiero del suicidio sembra accompagnare molte delle sofferenze legate alla crisi, come confermato anche dall’attività dello sportello Sos lavoro. «È proprio dopo i fatti di cronaca di qualche anno fa, di cui uno proprio a Santa Croce, che la Provincia decise di creare questa rete di sportelli – ricorda lo psicologo e psicoterapeuta Giovanni Sensi –. Il primo passo è quello del contatto telefonico: in base alle necessità indirizziamo la persona ai vari servizi della rete, a cui aderiscono anche commercialisti, avvocati e centri antiusura. Se c’è necessità di un supporto psicologico, invece, suggeriamo la possibilità di un incontro con noi, di solito cercando di aiutare la persona a proporsi in modo più efficace nel mondo del lavoro».

Tutti gli incontri e i colloqui sono svolti in un locale appartato interno alla biblioteca. Per usufruire del servizio basta telefonare al centralino: 0571-30642. Viene chiesto solo di lasciare un telefono. «Sono proprio attività come queste – commenta Giulia Deidda – che mi rendono orgogliosa di essere il sindaco di Santa Croce. È uno di quei servizi invisibili ma determinanti che rappresentano il nostro fiore all’occhiello».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web