Attenzione
Muore a 62 anni davanti all’amico
La vittima, Gianfranco Buti, ha accusato un malore mentre si allenava vicino a Cucigliana
VICOPISANO. La tragedia ha sorpreso due amici uniti dalla passione per il podismo, nel pomeriggio di ieri, sui monti pisani.
Gianfranco Buti, 62 anni, di Cascine di Buti, correva insieme all’amico, Alessandro Falconini, lungo una strada che sale verso il monte, via di Panieretta, a Cucigliana, quando all’improvviso si è reso conto che stava male. «Ho un dolore fortissimo alla testa, sto male», ha fatto appena in tempo a dire. Poi Buti, 62 anni, si è accasciato a terra e ha perso i sensi. Da quel momento non si è più ripreso, anche se l’amico lo ha preso tra le braccia e ha cercato di rianimarlo. L’amico, che fin dall’inizio si è reso conto che la situazione era disperata, ha chiesto aiuto al 118 di Pisa che ha inviato sul posto un’ambulanza con il medico della Misericordia di Vicopisano.
Tutto è stato inutile, anche se il personale dell’emergenza sanitaria ha tentato di rianimare il podista. L’uomo è morto lungo la strada che attraversa il bosco, sotto lo sguardo disperato dell’amico e poco dopo anche dei familiari che, informati della disgrazia, si sono precipitati dal padre, anche se ormai li aveva lasciati.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Giovanni alla Vena. Il podista potrebbe essere morto in seguito ad un problema neurologico, questo almeno è quello che ritiene il medico intervenuto e che si può pensare anche stando al racconto delle ultime parole dette dal podista prima di accasciarsi a terra.
In lacrime i figli hanno seguito tutte le fasi del recupero della salma.
L’amico avrebbe poi raccontato che in quel momento, cioè quando Buti si è sentito male, stavano camminando con passo svelto, come tante altre volte. La vittima era molto conosciuta a Buti sia per l’impegno nel mondo del calcio, seguiva l’attività della società sportiva di Cascine di Buti, che negli ambienti politici. Aveva anche seguito le attività della Casa del popolo di Cascine, chiusa da poco. Era una persona che sapeva farsi ben volere da quanti lo conoscevano. Ieri, dopo l’intervento dei carabinieri, la salma è stata restituita alla famiglia per il funerale. La morte del resto è avvenuta per cause naturali, è stato ritenuto non necessario trasportare la salma a medicina legale. La notizia della morte di Buti, detto Cinquino, già dipendente della Piaggio di Pontedera, si è diffusa subito nel paese dove tutti lo conoscevano; tra l’altro era stato anche consigliere comunale. Tante le testimonianze di cordoglio alla famiglia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
