Il Tirreno

Pontedera

Controlli di Arpat all’interno dell’isola ecologica

Rino Bucci
I rifiuti stoccati nell'isola ecologica
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I rifiuti stoccati nell'isola ecologica

Le verifiche dell’azienda sono al centro di un’interrogazione presentata da Volterra Futura. «Preoccupati per la gestione»

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VOLTERRA. Una montagna di materassi, stipati l’uno sopra l’altro. Più in là, un mare di televisori distrutti e con i monitor schiantati. E ancora, una distesa di vecchi elettrodomestici, carcasse di frigoriferi e lavatrici mangiate dalla ruggine e adagiate nel degrado.

Gli ultimi lavori per il completamento dell’isola ecologica alle ex Fornaci sono stati completati nel 2014. Ma le recenti istantanee di un servizio che a Volterra si attende da anni hanno già dato il via ad un’interrogazione da parte del gruppo Volterra Futura che ora vuole vederci chiaro sulla «situazione dell’isola ecologica» nonostante i lavori svolti per «migliorarne la funzionalità». La struttura presenta secondo Volterra Futura «elementi di preoccupazione rispetto alla gestione». A riprova di questa preoccupazione il gruppo consiliare ha allegato, insieme al documento consegnato al protocollo di palazzo dei Priori, una corposa documentazione fotografica.

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Non è tutto. Infatti, alcune settimane fa i tecnici pisani dell’Arpat hanno effettuato dei rilievi all’isola ecologica e nella stessa interrogazione, il gruppo di minoranza chiede al governo della città che cosa i dipendenti dell’Azienda regionale per la protezione ambientale abbiano trovato nella loro visita e se ci siano dei verbali a seguito dell’ispezione. In soldoni si vuole capire se la stazione ecologica sia utilizzata nel modo corretto e se i materiali stoccati siano custoditi secondo quanto prevede la normativa.

Il termine del lavori alla stazione ecologica era stato annunciato dal consigliere comunale con delega all’ambiente Massimo Fidi.

«Le opere, portate avanti hanno permesso di avere un’area accessibile e riqualificata, al servizio dei cittadini», si leggeva in una nota di palazzo civico.

Grazie alla conclusione dei lavori, terminati per merito di un contributo ottenuto da Ato Rifiuti oggi la stagione ecologica è stata dotata di una pesa, oltre a opere per entrare nel circuito Raee, che permette lo smaltimento degli elettrodomestici a costo zero.

Il Comune ha spiegato anche di aver «rimosso l’amianto dalle coperture». Sono state realizzate anche delle modifiche per permettere l’aumento della differenziata. «È l’unica strada per agire sulla riduzione dei rifiuti, mettersi in regola con l’Europa e abbassare le tasse», aveva spiegato Fidi.

 

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