Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, stamani un’ora di sciopero

Piaggio, stamani un’ora di sciopero

PONTEDERA. Un’ora di sciopero contro le lettere inviate da Piaggio ad alcuni suoi dipendenti a causa del troppo assenteismo. Lo ha indetto la Rsu Fiom Cgil per stamani, organizzando la protesta in...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un’ora di sciopero contro le lettere inviate da Piaggio ad alcuni suoi dipendenti a causa del troppo assenteismo. Lo ha indetto la Rsu Fiom Cgil per stamani, organizzando la protesta in modo che partecipino anche i dipendenti di Ceva e di Dna, le due aziende che lavorano all’interno del magazzino ricambi Piaggio, dove c’è stata agitazione nei giorni scorsi. Astensione dal lavoro durata un giorno da parte degli operai di Dna, i quali hanno ottenuto rassicurazioni occupazionali dai dirigenti della loro azienda in una riunione a cui ha partecipato la stessa Dna, Ceva, i sindacati provinciali e la Rsu. La vicenda del magazzino ricambi si è risolta, almeno momentaneamente. «Noi di Dna e i lavoratori di Ceva svolgiamo le stesse mansioni, ma abbiamo contratti, retribuzioni e garanzie diverse – afferma Sandro Giacomelli, Rsu Cobas di Dna – Sappiamo che abbiamo messo in difficoltà i nostri colleghi, visto che siamo il doppio rispetto a loro. Ma la situazione era insostenibile». Ai lavoratori di Ceva è stato applicato il contratto del commercio, mentre a quelli Dna il contratto multi servizi. «Dal confronto con alcuni membri della Rsu di Ceva ci sarebbe anche la proposta di uniformare i contratti tra i lavoratori delle 2 aziende», ha ribadito Giacomelli. Secondo Ombretta Pieracci, della Cgil, il clima di protesta in Dna è rientrato «perché l’azienda ha dato garanzie occupazionali per tutti. Resta intenzione della dirigenza ottimizzare al meglio il lavoro all’interno del magazzino ricambi, ma questo non influirà sull’occupazione. Almeno, questo è ciò che ci è stato comunicato». (a.q.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa