Lutto
Nell’orario della messa la sosta diventa... selvaggia
PONSACCO. Anche i cattolici praticanti possono essere pessimi automobilisti, come dimostrano quei fedeli che, in spregio al codice della strada e alla segnaletica, per andare a messa non esitano a...
PONSACCO. Anche i cattolici praticanti possono essere pessimi automobilisti, come dimostrano quei fedeli che, in spregio al codice della strada e alla segnaletica, per andare a messa non esitano a parcheggiare anche dove non è consentito.
Spesso, in mezzo a piazza San Giovanni (la piazza della chiesa) si crea una linea centrale di parcheggio “straordinaria”, un autentico “biscione” di auto, che rende quasi impossibile l’uscita a chi ha parcheggiato correttamente.
Così, capita che chi ha posteggiato negli spazi consentiti si veda costretto ad attendere la fine dalla messa (e il conseguente deflusso di auto) per poter andar via.
La cattiva abitudine si è diffusa soprattutto con le messe del primo mattino e del sabato pomeriggio, e non dipende dalla mancanza di parcheggi, visto che a poche decine di metri dalla chiesa le aree di sosta gratuite non mancano e anzi, dallo scorso gennaio, sono addirittura aumentate, visto che l’amministrazione comunale a reso gratuito anche il grande parcheggio di piazza della Repubblica.
Si tratta semplicemente di pigrizia e inciviltà; sempre meno persone oggi sono disposte a fare due passi a piedi per raggiungere una destinazione.
Attualmente piazza San Giovanni presenta anche un’altra particolarità, una strana regolamentazione dei parcheggi. Infatti: se da un lato la sosta è consentita solo agli ecclesiastici (muniti di autorizzazione) che possono parcheggiare per tutto il tempo che desiderano, sull’altro lato della piazza, per i comuni cittadini (salvo i disabili), il parcheggio è consentito solo con disco orario per la durata massima di un’ora.
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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