Gioco
Armati di piede di porco fanno una rapina
Banditi irrompono nella Popolare di Vicenza passando da una porta secondaria, poi la fuga
SAN MINIATO. Ora i rapinatori entrano in banca non solo dalla porta principale. Sempre più spesso gli istituti di credito del comprensorio del Cuoio devono fare i conti con i malviventi che durante la notte forzano porte o finestre lasciandole aperte per poi entrare in azione di pomeriggio, quando la banca sta per chiudere. È quello che è successo anche ieri ai danni dell’agenzia della Banca Popolare di Vicenza a San Miniato Basso. Due uomini, parzialmente travisati e armati di piede di porco, hanno fatto irruzione nella banca passando dal retro. In precedenza, forse già la scorsa notte, come hanno poi accertato i carabinieri, avevano smontato un pannello in legno fissato su supporti di ferro. Pannello che poi hanno rimesso al suo posto, così che nessuno potesse vedere che era stato manomesso. Ieri poco prima delle 17, quando gli sportelli erano chiusi, i due uomini hanno sorpreso tre impiegati, tra i quali anche una donna in stato interessante. Li hanno minacciati e si sono fatti consegnare circa 20mila euro. Poi la fuga per le strade di San Miniato Basso probabilmente verso la superstrada, che si conferma una facile via per chi deve dileguarsi.
Immediato l’intervento dei carabinieri della compagnia di San Miniato che hanno chiesto al 118 di Empoli di inviare un’ambulanza così da assicurare l’assistenza necessaria all’impiegata incinta.
Ricostruita la dinamica della rapina, i carabinieri hanno rinnovato l’invito, rivolto alle banche ma anche ai dipendenti, ad aumentare le precauzioni per cercare di rendere più difficile la vita ai malviventi ma anche per garantire la stessa sicurezza dei dipendenti.
«La maggior parte delle rapine in banca negli ultimi tempi sono avvenute in questo modo, con i rapinatori che entrato dal retro degli uffici – spiega il capitano Antonio Trombetta – come Arma abbiamo sollecitato gli istituti di credito ad aumentare i sistemi di difesa passiva. Riteniamo anche che sarebbe opportuna, all’inizio della giornata di lavoro, una verifica a quegli infissi che potrebbero essere più vulnerabili». Come dire, meglio dare un’occhiata per capire se qualcuno di notte ha smontato vetri o pannelli preparandosi così la strada per poi compiere una rapina.(s.c.)
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