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Raccolti trentamila euro in ricordo di Valentina Parentini

Raccolti trentamila euro in ricordo di Valentina Parentini

Serviranno per una borsa di studio e sono stati consegnati, al teatro Era, al dottor Petrini, primario di ematologia. Un aiuto concreto alla ricerca

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PONTEDERA. Valentina Parentini, morta tre anni e mezzo fa per un linfoma, vive ancora non solo nei ricordi ma anche attraverso manifestazioni benefiche che si traducono in aiuti concreti per aiutare la ricerca scientifica. Al teatro Era a Pontedera Luciano Parentini ha consegnatola borsa di studio da trentamila euro all'Unità operativa di Ematologia dell’ospedale di Pisa.

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Borsa di studio ritirata dal professor Mario Petrini, primario dell'U.O, che ha espresso il suo rammarico per l'impotenza di fronte alle malattie come quella di Valentina. Al tempo stesso il medico si è detto fiducioso rispetto agli studi in corso per combattere malattie a base leucemica. Ma c’è sempre più bisogno di ricerca e per fare ricerca c’è bisogno di cuore e solidarietà,come quella mostrata nei confronti di Ilove Vale. “Valentina Parentini, di Pontedera, era una ragazza piena di vita e molto "festaiola", quindi per coronare il suo sogno ci è sembrato giusto fare una festa, ecco lo spettacolo è stata una festa, a lei sarebbe molto piaciuta”, dicono i genitori. La serata è stata presentata da Eugenio Leone, si sono alternati sul palco la Filarmonica Volere è potere, diretta dal maestro Stefano Gatti, il Duo Kaboom con Daniela e Michele, i ballerini e percussionisti di Spazio Nu, i ballerini della scuola ITaly Dance Village, Presenti Marco Papiani in rappresentanza del Comune di Pontedera, Francesca Biagi presidente AIL Pisa, Alessandro Bolognesi in rappresentanza della Pubblica Assistenza. “Abbiamo esaudito il desiderio di mia figlia, morta tre anni e mezzo fa a causa di un linfoma. Con i ragazzi con cui nuotava, con amici e familiari abbiamo costituito due anni fa I Love Vale onlus, grazie a varie manifestazioni, trofei di nuoto e pallanuoto, come la Natalonga, 24 ore non stop, nuoto in acque libere, Ironman, con la collaborazione del Comune di Pontedera, della Pubblica Assistenza, di varie Associazioni del territorio, di molti commercianti della città e paesi limitrofi siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo. Grande è stata la solidarietà di tutte le persone che conoscevano Valentina, di quelle che non la conoscevano ma hanno conosciuto il suo calvario, la sua forza, il suo sorriso”, aggiungono i genitori della giovane donna, uccisa prematuramente dalla malattia. “Pontedera è una piccola città, diciamo più un grande paese. Ma quando facciamo i volontari Ail con stelle di Natale e uova di Pasqua, all'angolo di Palazzo Pretorio, quasi tutti si fermano. Grazie di cuore a chi ci ha sostenuto”, conclude la madre di Valentina, Laura Baldini.

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