Il dolore
Imu agricola: «Doppio balzello per un settore in crisi»
SANTA CROCE. Una nuova decisione sulle spalle degli agricoltori: «La nostra zona dovrà comunque tirar fuori circa un milione di euro e dovrà farlo due volte quest’anno grazie al governo che ha fatto...
SANTA CROCE. Una nuova decisione sulle spalle degli agricoltori: «La nostra zona dovrà comunque tirar fuori circa un milione di euro e dovrà farlo due volte quest’anno grazie al governo che ha fatto slittare al 2015 il pagamento dll'Imu agricola 2014». Massimo Terreni, direttore di Confagricoltura Pisa è un fiume in piena contro la decisione, alla fine, di tenere in piedi il balzello sulle spalle di un settore provato dalla crisi.
«Tra Valdarno e Valdera usciranno, quest'anno, due milioni dalle tasche dei coltivatori - spiega - Il 10 febbraio si pagherà l'anno appena concluso, a giugno l'acconto del 2015 ed entro il 31 dicembre il saldo: questo dimenticando che nella nostra zona il settore dell'olio ha perso l'80% della produzione, la vendemmia non è stata stellare e i cereali hanno difficoltà ben note per maltempo e mercato».
Confagricoltura «prende atto» della decisione del governo che ha rivisto i criteri per l'esenzione dall'Imu dei terreni montani e apprezza almeno che sia stata fatta maggiore chiarezza: resta il fatto però che aziende agricole continuano ad essere caricate di un onere fiscale insostenibile. Confagricoltura rileva inoltre che «parte delle risorse per la copertura finanziaria del provvedimento vengono sottratte al pacchetto agricolo. È inaccettabile che si crei, così, una sorta di concorrenza sleale tra aziende del medesimo settore produttivo che, semplicemente per la posizione delle stesse, pagano o sono esentate dall’Imu agricola». Poi c'è la questione degli sgravi fiscali legati alle nuova assunzioni su cui il governo ha cambiato le regole in corsa. «Una beffa incredibile - spiega Terreni - Abbiamo alcune grandi aziende che hanno assunto personale nel 2014 e non avranno i benefici promessi. E adesso rischiano di dover tagliare posti di lavoro».
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