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File e caos alla Casa della Salute «L’attuale organico non basta»

File e caos alla Casa della Salute «L’attuale organico non basta»

Notevoli disagi al centro in via Roma dove ogni giorno si creano code per la mancanza di personale Fidanzi: «Da un anno aspettiamo un nuovo operatore socio sanitario ma non ci viene concesso»

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POMARANCE. File, disagi e qualche protesta. «La Casa della Salute era nata sotto ben altri auspici». A farsi carico delle lamentale che si fanno sempre più numerose in via Roma è il consigliere con delega alla sanità del Comune di Pomarance, Loriano Fidanzi. «Il funzionamento della struttura - dice - è fortemente compromesso dalla mancanza di personale. E anche oggi (ieri, ndr) ho ricevuto diverse telefonate da parte di cittadini che si sono ritrovati ad aspettare in fila per oltre un'ora. Da un anno stiamo aspettando che la direzione aziendale ci conceda almeno un operatore socio sanitario. C'è anche una delibera già approvata ma il personale non si vede. Sono d’accordo con la politica di spendig review che si sta applicando in questi anni ma penso che i tagli debbano essere effettuati alla testa, al numero crescente dei dirigenti e non al personale che si occupa ogni giorno dell’utenza. Basterebbero circa 10.000 euro l’anno per garantirci la presenza dei un operatore socio sanitario alla Casa della Salute».

I disagi. Il problema sta in questi termini. «In organico ci sono poche infermiere - spiega Loriano Fidanzi - e fino alle 11 fanno assistenza domiciliare quindi non possono consegnare prima di quell’ora i referti». Inoltre ci sono dei problemi alle linee e i risultati delle analisi vengono dati solo in formato cartaceo e non elettronico. Alla fine, tra le 11 e le 12 succede che alla Casa della Salute si creano file enormi e disagi. Ai problemi si sommano anche quelli legati ai trasporti perché in via Roma arrivano utenti anche dalle altre frazioni del comune di Pomarance e se i cittadini aspettano troppo tempo in coda perdono anche le coincidenze con gli autobus e rischiano di rimanere bloccati per diverso tempo nella struttura sanitaria.

La richiesta. «Non possiamo continuare a viaggiare in questo modo - dice Fidanzi - per questo chiederemo un incontro alla direzione sanitaria. Basterebbero un’infermiera o un operatore socio sanitario in più per alleviare i disagi all’utenza.

Scenari. Non è tutto perché nei prossimi mesi andrà in pensione anche l’operatrice che si occupa del Centro unico delle prenotazioni (il Cup). «Sembra che l’Asl non voglia sostituire questa figura - dice Fidanzi - o meglio che non possa perché le assunzioni sono bloccate». La soluzione prospettata sarebbe quella di coinvolgere un operatore grazie al progetto Giovanisì della Regione Toscana. «Si parla anche di cambiare il nome alla Casa della Salute cambiandolo in Bottega della salute. È chiaro che in questo modo non possiamo andare avanti. È inutile avere un bel contenitore quando questo stesso contenitore in realtà è vuoto e non fornisce un servizio all’utenza», conclude Fidanzi.

Rino Bucci

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